X Factor, partenza col fiatone Al talent show (per ora) niente acuti

Debutto sotto le attese (meno di due milioni di spettatori) del programma che lancia nuovi cantanti. Dalla prossima puntata la gara entra nel vivo

Milano - Riassumendo, la partenza non ha fatto il botto. Il debutto di X Factor, l'altra sera su Raidue, non ha superato il dieci per cento di share, fermandosi al 9,35 con poco meno di due milioni di spettatori. Per di più, la percentuale di ascolti nella fascia tra i 4 e i 17 anni è ancora inferiore. D'accordo, su Canale 5 c’era Totti nella Casa del Grande Fratello e su Raiuno ha sorpreso tutti la fiction La vita rubata, che è volata oltre i sette milioni di spettatori. Eppure le attese erano leggermente superiori (e nella pagina seguente c’è il commento del nostro critico). Infatti: «L’esordio è stato più difficile del previsto», ha ammesso il direttore di Raiuno, Antonio Marano.

Fin qui la nuda cronaca contabile: nella televisione, si sa, contano in prima battuta i numeri. E poi il resto. Di sicuro, il talent show condotto da Francesco Facchinetti (con Simona Ventura, Mara Maionchi e Morgan nel ruolo di giudici capisquadra) batte un campo aperto e molto minaccioso, che è quello della musica in televisione, osteggiata quasi per principio nonostante da secoli gli italiani si definiscano orgogliosamente un popolo di «poeti, santi, navigatori e musicisti». E quindi c’è da sottolineare, come ha fatto Marano, che l'età media dei telespettatori è stata di 43 anni, identica a quella del pubblico del Grande Fratello e nettamente inferiore a quella di Raitre (58 anni) e di Raiuno (54). In poche parole, dal punto di vista del target commerciale, quello più appetito dagli investitori pubblicitari, l'obiettivo è stato raggiunto e, da quello che intende Marano, Raidue è diventata la rete Rai più generosa sotto questo profilo. Per di più, l'entourage Magnolia, che è la società produttrice, si dichiara soddisfatto della qualità del programma ossia del rendimento dei concorrenti (che Fiorello a Vivaradiodue ha definito «molto, molto bravi»), dei giurati e anche della conduzione, affidata a un debuttante assoluto, Francesco Facchinetti, che ha quantomeno ha la qualità di essere un volto nuovo in una televisione popolata da baroni intoccabili di cui tanti (a parole) sono stanchi. Perciò, incassato il referto non troppo allegro della prima puntata, si pensa già alle altre, tenendo ben presente quanto accaduto nei paesi anglosassoni (soprattutto Usa e Gran Bretagna) dove format come X Factor o American Idol (che è il suo immediato predecessore) hanno stentato, spesso anche qualche anno, prima di consolidarsi e fidelizzare il pubblico. Basta vedere quanto è accaduto a Leona Lewis, superstar grazie alla quarta edizione di X Factor, o a Carrie Underwood e Kelly Clarkson, che negli Stati Uniti hanno vinto American Idol (che laggiù oggi è il programma più visto della tv) e complessivamente hanno venduto quasi trenta milioni di cd, mica poco.

Ma in Italia, si dice, è un’altra cosa.

Intanto nelle prossime puntate il ritmo sarà per forza più serrato, dopo aver pagato lo scotto dell’esordio, in cui bisogna presentare il programma, i concorrenti e le modalità di voto. Si aggiusterà qualche dettaglio, innanzitutto. E, soprattutto, le voci avranno un volto già conosciuto: diventeranno, loro e le loro sorti, quel punto di riferimento che nella puntata d’esordio per forza non sono state. Insomma, si aggiungerà il «pathos» di ogni gara in cui, tra l’altro, il concorrente si gioca un futuro non semplicemente esibizionistico come nel caso dei reality. Tutti, come si è visto l’altro ieri, hanno quella voglia di emergere tipica di chi crede nel proprio talento, non solo nell’opportunità narcisistica di apparire. Il direttore Marano annuncia che «d’ora in poi sapremo chi sono i concorrenti, da dove vengono e ne conosceremo amori, famiglia, passioni». E da Magnolia si fa sapere che, seguendo il format, nelle prossime puntate i concorrenti si esibiranno e saranno votati in rapida sequenza, mescolando le categorie e quindi snellendo il ritmo. Per di più, i casting sono ancora aperti, in previsione di altri ingressi nella terza, quinta e settima puntata. In poche parole, diamo tempo al tempo e poi giudicheremo.