La xenofobia non è peccato e la Chiesa lo sa

Siamo profondamente stufi, noi cattolici genovesi, di sentir citare da alcuni giornali soltanto il dissenso alla moschea nel presepe espresso da Forza Nuova e altri esponenti di destra. La segreteria del Cardinale sa bene quanti messaggi sono arrivati da persone comuni, da gente che come me lavora nel volontariato a favore di tutti i diseredati, a proposito dell’inopportunità di mettere una moschea in un Presepe. Oltretutto si tratta di un clamoroso falso storico, poiché quando nacque Gesù, Maometto era ancora «in mente Dei» (infatti nasce nel 571 d.C.), e l’Islam con relative moschee, 2000 anni fa non esisteva. È di pessimo gusto l’aver sostituito alla moschea la pagina delle Beatitudini che vota al fuoco infernale chi non accoglie lo straniero: cosa c’entra con la moschea nel Presepe? Ma per i faziosi, e purtroppo ve ne sono anche fra i preti, ogni pretesto è buono per gettar fango sulle basi della nostra Fede e della cultura occidentale.