Al XVII gruppo tre mezzi su quattro avevano le gomme lisce: dopo i verbali sono stati fatti rientrare nei depositi

Anche gli automezzi adibiti alla rimozione degli autoveicoli per sosta d’intralcio sono soggetti al rispetto delle norme del Codice della Strada. Questo è il principio che ha mosso un tenente della pattuglia rimozioni del XVII gruppo municipale (zona San Pietro) che giovedì pomeriggio ha multato tre carri attrezzi che si apprestavano a rimuovere le auto in sosta d’intralcio. Nel controllo effettuato dai vigili, prima di iniziare a rimuovere le auto, risultava che tre dei quattro carri attrezzi in servizio al XVII gruppo avevano i pneumatici lisci pertanto non più idonei e non più sicuri, specialmente per il lavoro di sollevamento e traino delle auto rimosse, essendo il battistrada al di sotto della norma consentita dal Codice della Strada. I vigili urbani hanno proceduto a sanzionare, con l’art. 79 del codice della strada e la relativa sanzione di euro 79.00, gli autisti dei carri-gru invitandoli a rientrare nel loro deposito di provenienza e pertanto l’unico carro attrezzi risultato idoneo rimaneva a disposizione del gruppo del XVII solo per le chiamate di emergenza.
A rivelare la vicenda è una nota del sindacato autonomo Ospol. «I vigili urbani - spiega il leader dell’Ospol Luigi Marucci - sono stufi di essere pressati da progetti di produttività che premiano soltanto i comandanti dei municipi mentre gli stessi progetti mettono a rischio gli agenti municipali che svolgono il delicato servizio di rimozione dei veicoli peraltro in promiscuità con personale tecnico, non dipendente dal Comune, ma fornito da ditte private assieme ai carri attrezzi che molto spesso non rispettano le più elementari norme previste dal Codice della Strada».
L’Ospol perciò chiede al sindaco Alemanno di nominare una commissione consiliare per verificare se tutti i carri attrezzi sono a norma e se gli accessori che usano per rimuovere le autovetture da intralcio sono omologati. Il sindacato chiede anche che la commissione verifichi l’intera filiera della rimozione e ritiene indispensabile che l’intero servizio venga riaffidato allo stretto controllo del Comando del Corpo.