Yacht Club Milano «Riscopriamo i nostri navigli»

Anche a pochi passi dal Duomo di Milano, gli amanti del mare hanno a disposizione un approdo sicuro. Anzi, un vero salotto, che dal settembre 2006 rappresenta il luogo di ritrovo privilegiato di armatori e imprenditori meneghini: si chiama Yacht Club Milano e in meno di due anni ha raccolto quasi 250 soci e un buon numero di partner di prestigio, che ne sostengono attivamente le iniziative.
Ultima in ordine di tempo, il Collegio della Vela, un corso per aspiranti velisti dagli 8 ai 14 anni organizzato in collaborazione con la Lega Navale Italiana, che si terrà fino a inizio settembre nelle acque di Santa Margherita Ligure. «Il progetto è organizzato in sessioni settimanali - spiega Roberto Braida, presidente dello Yacht Club Milano - e il programma si avvale della collaborazione di istruttori federali, che seguono i ragazzi nella teoria e nella pratica». La vocazione didattica, d’altronde, è parte integrante del Dna del club, che fin dalle origini promuove corsi rivolti a velisti di tutte le età e a chi desidera conseguire la patente nautica. Puntando sull’eccellenza piuttosto che sui grandi numeri. «L’anno passato il corso di patente nautica ha avuto solo una ventina di allievi - prosegue Braida -. È la nostra filosofia: preferiamo lavorare in modo personalizzato e con docenti di alto livello, così da portare gli iscritti a superare l’esame senza problemi».
Protagonista di primo piano del panorama velico internazionale, grazie ai suoi nove team che gareggiano con successo sui circuiti di regata di tutto il mondo, il club non dimentica le proprie radici. «Stiamo collaborando con Navigli Lombardi per favorire la riscoperta delle vie d’acqua milanesi - conferma Braida -: oltre al classico battello, ora è possibile noleggiare anche due motoscafi, per esplorare gli scorci più nascosti dei Navigli. A settembre, poi, vogliamo riproporre, grazie al supporto del Comune, la classica regata Milano-Abbiategrasso». E il sogno nel cassetto per il futuro? «Più che un sogno, è un progetto - conclude il presidente -: in attesa che, con l’Expo 2015, la Darsena torni a essere il porto di Milano, ci piacerebbe dar vita a un piccolo “pre-porto” che contribuisca a riportare in auge i Navigli e la loro navigabilità, dove avviare anche un centro di formazione alla vela e alla motonautica».