Uno yacht di lusso sul Naviglio Grande

Uno yacht di lusso, lungo 20 metri, nel cuore di Milano. Ha risalito l’Adriatico, stessa rotta del glorioso sommergibile «Enrico Toti». Ha navigato sul Po fino a Mantova da dove, con un trasporto eccezionale, è arrivato nel cuore di Milano, ormeggiato nel Naviglio Grande. È il varo ufficiale del nuovo «Pershing 64», l’ultimo yacht supertecnologico realizzato nei cantieri marchigiani. Perché una barca sui Navigli? Semplice. Anzi no, considerata l’impresa.
«Un omaggio - ha detto Tilli Antonelli, presidente e fondatore di Pershing (gruppo Ferretti) - al design e alla creatività del Salone del Mobile, in programma, appunto, da ieri al 21 aprile». In fondo il nuovo motoryacht è una villa galleggiante, con mobili di lusso e divanerie firmate Frau. Indubbiamente sarà il protagonista dell’edizione 2008 del cosiddetto FuoriSalone». Lo studio di fattibilità è durato alcuni mesi, per mettere a punto anche i più piccoli dettagli per un lancio spettacolare che Pershing ha voluto realizzare per l’ultima delle sue creazioni, a conferma della capacità del cantiere marchigiano di precorrere i tempi, introducendo forme e scelte stilistiche di grande rottura che hanno anticipato, e spesso determinato, le nuove tendenze nel settore degli yacht di lusso e non solo. «To surprise the future»: è questa in sintesi la formula che ha guidato il designer Fulvio De Simoni nella creazione del Pershing 64.
«Siamo orgogliosi di essere il primo cantiere a raggiungere una città come Milano con un evento unico - ha aggiunto Tilli Antonelli - l’idea di portare uno yacht nel cuore di Milano e di utilizzare una vetrina come quella del FuoriSalone è senza dubbio una scelta forte per il mondo della nautica. Ma si sposa perfettamente con il credo di un’azienda che da sempre si distingue per l’originalità delle soluzioni abitative proposte e per la costante innovazione dei layout». Ultimo particolare: a pochi giorni dal varo ufficiale del primo esemplare, i cantieri di Mondolfo hanno ricevuto ben 33 ordini. Praticamente l’intera produzione da qui a tutto il 2010.