Yahoo, Icahn va all’attacco del cda

In diversi Paesi è a «forte rischio» l’obiettivo di pareggio di bilancio

da Milano

Dopo Motorola, il finanziere statunitense Carl Icahn prepara una nuova battaglia. Ieri ha dichiarato ufficialmente guerra al cda attuale di Yahoo, con l’obiettivo di sostituire tutti i membri con i suoi candidati. Non solo. Lui stesso mira a un seggio nel consiglio di amministrazione del colosso Internet statunitense.
«Il cda di Yahoo - ha scritto in una lettera inviata al presidente di Yahoo, Roy Bostock - ha agito in modo irrazionale e ha perso la fiducia degli azionisti». La lettera è riferita alla vicenda Microsoft, che lo scorso 3 maggio ha ritirato l’offerta di acquisizione per 47,5 miliardi di dollari su Yahoo, per un mancato accordo sul prezzo. Il finanziere ha sottolineato che è stato «eccessivo» che il cda non abbia neanche fatto votare l’offerta di Microsoft agli azionisti di Yahoo. Icahn non ha risparmiato critiche alla gestione di Yahoo da parte dell’attuale cda, riproponendo l’opzione Microsoft. «Così come molti altri azionisti - ha detto - ritengo che una combinazione tra Yahoo e Microsoft formerebbe una società dinamica e forte abbastanza da poter competere con Google».
Sono dieci i candidati che l’investitore attivista proporrà al voto degli azionisti, nell’intento di mandare tutti a casa. Dai documenti risulta che Icahn, da quando Microsoft ha ritirato la propria offerta, ha acquistato 59 milioni di azioni Yahoo, per un valore superiore agli 1,5 miliardi di dollari e per una percentuale del 3,6% del capitale. Ma, nonostante l’abbia chiesta, non avrebbe però ancora ricevuto una risposta formale da parte di Microsoft su un eventuale interesse a tornare al tavolo delle trattative. A questo punto, per il management del motore di ricerca una soluzione per contrastare l’attacco sarebbe quella di offrire alcuni seggi del consiglio di amministrazione di Yahoo tentando dunque di «patteggiare» in qualche modo con Icahn. In Borsa il titolo ha perso lo 0,6%.