Yahoo, Microsoft lascia: sono troppi 53 miliardi

Alla società guidata da Yang non sono bastati i 5 miliardi in più messi sul tavolo dal gruppo di Seattle

Milano - Microsoft ha ritirato l’offerta per il motore di ricerca Yahoo. La rottura è avvenuta in seguito a un incontro a Seattle tra l’ad di Microsoft, Steve Ballmer, e il ceo di Yahoo, Jerry Yang. Ballmer aveva aumentato l’offerta a 33 dollari ad azione, ma Yang si era attestato su un prezzo di 37 dollari. «Nonostante i nostri migliori sforzi, incluso l’aumento dell’offerta di circa 5 miliardi - ha spiegato alla fine Ballmer - Yahoo non è apparsa disponibile ad accettare. A questo punto riteniamo che le cifre richieste non abbiano senso per noi. Ecco perché il ritiro dell’offerta va in direzione del migliore interesse di Microsoft, dei suoi azionisti e dei suoi dipendenti». Dopo un negoziato durato tre mesi è dunque mancato l’accordo sul prezzo: la compagnia fondata da Bill Gates, che aveva alzato l’offerta iniziale fino a 47,5 miliardi di dollari, ha giudicato troppo onerosa la cifra di 53 miliardi di dollari per sfidare Google, grazie all’inglobamento di Yahoo, sul fronte della pubblicità online.

La mancata «preda», da parte sua, ha commentato con stile britannico la rinuncia di Microsoft definendo la trattativa «una distrazione» dagli obiettivi dell’azienda. «Lasciataci alle spalle la proposta non richiesta di Microsoft, ora possiamo concentrare tutte le nostre energie sull’attuazione della più importante transizione della nostra storia, in modo da dare il massimo al nostro potenziale a beneficio di azionisti, dipendenti, alleati e utenti», ha detto in una nota il presidente della società, Roy Bostock. In pratica, il board di Yahoo ha ribadito di essere pronto a considerare opzioni che massimizzino il valore delle azioni. In corso, a questo proposito, ci sono colloqui con la divisione Aol di Time Warner e con Google. E proprio un accordo con questi ultimi, nell’ambito della pubblicità in rete, potrebbe essere annunciato già nei prossimi giorni.

La trattativa tra Microsoft e Yahoo, secondo la ricostruzione fornita da fonti ben informate, avrebbe visto gli uomini di Yang dichiarare che non avrebbero accettato un’offerta inferiore a 40 dollari ad azione. Poi, di fronte alla minaccia di Microsoft di lanciare un’Opa ostile, inviando un’offerta direttamente agli azionisti, sarebbero scesi fino al punto di rottura. Lo stesso Gates non avrebbe inoltre fornito risposte soddisfacenti a possibili obiezioni dell’Antitrust e nemmeno certezze sulla stabilità del valore dell’operazione fino al termine dell’offerta.