Yahoo, un no a Microsoft: "L'offerta è troppo bassa"

Secco no unanime del cda della società Usa alla proposta di acquisto da 44,6 miliardi lanciata da Bill Gates, a 31 dollari per azione: "Sottovaluta in modo significativo il nostro marchio". E riallaccia i contatti con Aol

Milano - Il cda di Yahoo ha ufficialmente respinto l’offerta di acquisto da 44,6 miliardi di dollari presentata da Microsoft (31 dollari ad azione), perché "sottovaluta in modo consistente" il gruppo. Lo riferisce l’agenzia Bloomberg. Il no del cda è stato unanime. La società ha comunicato che "dopo un’attenta valutazione, il cda ritiene che la proposta di Microsoft sottovaluti in modo significativo Yahoo, inclusi il suo marchio globale, la sua audience diffusa su base mondiale, i suoi significativi recenti investimenti nelle piattaforme pubblicitarie, le sue prospettive di crescita, il suo potenziale di generazione di cassa e di utile, così come i significativi investimenti non consolidati".

Ragioni economiche Microsoft ha presentato la sua offerta, metà in azioni e metà in liquidi, lo scorso primo febbraio. Originariamente la proposta era di 44,6 miliardi di dollari, pari a 31 dollari ad azione, con un premium del 62% rispetto al prezzo delle azioni Yahoo. Dopodiché, le azioni Microsoft sono andate in ribasso e ora l’acquisto è valutato 41,8 miliardi di dollari. Se portata a termine, la fusione tra Microsoft e Yahoo sarebbe la maggiore al mondo tra due società di tecnologia informatica e darebbe vita a un concorrente formidabile per Google, leader delle ricerche e della pubblicità su Internet.

Contatti con Aol Yahoo sarebbe interessata a riavviare trattative di fusione con Aol, il braccio Internet del colosso multimediale numero uno al mondo Time Warner. È quanto riporta il Times. Dopo aver rifiutato l’offerta di 44,6 miliardi di dollari arrivata da Microsoft, definendola nel riavviare le trattative con Aol, Yahoo punterebbe a costringere Microsoft ad alzare l’offerta. La società, sempre secondo il quotidiano inglese, non avvierà alcuna trattativa con Microsoft, fino a quando l’offerta non verrà aumentata di almeno 12 miliardi di dollari, portando i 31 dollari per azione offerti a salire a un valore superiore ai 40 dollari per azione.