Yamaha FZ1, proprio incredibile

Le origini di una gamma di successo, a partire dal 1997. Oggi «Open weekend» nelle concessionarie

Bruno De Prato

L’evoluzione attraverso cui il mercato motociclistico è passato in questi ultimi nove anni ha premiato la scelta che i responsabili della Yamaha hanno fatto nel 1997 dando vita al primo modello della serie Fazer, la 600 Fazer, sportiva molto versatile e capace. Dal successo della prima 600 Fazer è nata la FZS 1000, o Fazer 1000 del 2002 e, quindi, la FZ6 nelle due versioni, cioè «nuda» e semi-carenata Fazer. Il successo della doppia proposta ha suggerito di sdoppiare allo stesso modo anche l’erede della Fazer 1000, le nuova FZ1, nuda, e FZ1 Fazer. Solo lo stile separa le due variazione sul comune tema tecnico che, per quanto riguarda il propulsore, si basa sul poderoso 4 cilindri Yamaha R1, uno dei più potenti esponenti della classe «1000 cc» e un riferimento della tecnologia motoristica in ragione della sua esclusiva induzione a 5 valvole per cilindro. Per la nuova FZ1 i motoristi Yamaha hanno sviluppato una versione a potenza ridotta (per modo di dire) da 150 cv e coppia ed elasticità elevate. Il tutto è stato imbrigliato in una ciclistica moderna, più evoluta rispetto a quella della precedente 1000 Fazer, sia per accuratezza del progetto che per la raffinatezza dei componenti, dalle sospensioni all'impianto frenante, potente e perfettamente modulabile. Abbiamo provato la nuova FZ1 su strade tortuose, dal fondo impeccabile, perfette per godere appieno del potenziale prestazionale, ma soprattutto delle qualità di una ciclistica estremamente raffinata e del piacere di un rapporto ergonomico con la moto che evidenzia uno studio accuratissimo.
Per quanto attenuato nel picco di potenza massima, il «20 valvole» Yamaha rimane un propulsore dal potenziale micidiale, soprattutto se confrontato con un peso che, a secco, supera appena i 190 chilogrammi. L’accelerazione è incredibile e, nonostante l’avantreno sia più che correttamente caricato, è possibile impennare in prima (sconsigliabile) e in seconda marcia semplicemente spalancando di colpo la manetta del gas. La FZ1 richiede uno stile di guida composto e nitido, fatto semplicemente di una precisa azione sul manubrio, senza bisogno di contorcimenti in sella.
Per qualche chilometro questa ritrovata nitidezza di stile di guida, oggi inusuale in moto di questa potenza, ci ha colto di sorpresa, ma poi la nitidezza di risposta allo sterzo ha reso del tutto naturale la riscoperta di questo stile classico ed elegante. Va detto che, se si vuole godere appieno del potenziale prestazionale anche nella guida sul misto, sarà bene avere polsi ed avambracci forti e una presa di acciaio sul manubrio. Il potenziale velocistico, con circa 260 chilometri orari, nel caso della «nuda» FZ1 eccede chiaramente la capacità umana di reggere la relativa pressione dell’aria. Per chi intende la nuova FZ1 come moto da turismo veloce, meglio sicuramente scegliere la versione Fazer, che offre l’efficace protezione della semi-carenatura. Per chi ne fa principalmente un pregevole e potentissimo commuter urbano, la «nuda» FZ1 è d’obbligo. Yamaha offre per entrambe le versioni un’ampia gamma di accessori di alta qualità. Il listino: 10.290 euro per FZ1 e 10.790 per FZ1 Fazer.
Oggi, infine, presso i concessionari Yamaha l’«Open weekend» permetterà di partecipare all’estrazione di una R6 Replica Camel Yamaha Team, unico esemplare di R6 nella livrea MotoGP che sarà consegnata al vincitore durante il prossimo Gran Premio d’Italia al Mugello.