Yamaha Tricker 250 quasi una mountain bike

Valerio Boni

da Canazei (Trento)

Con il Dolomiti Ride, il raduno in Val di Fassa che si è svolto ai primi di luglio, si è conclusa la serie di iniziative con la quale la filiale italiana ha festeggiato i 50 anni di vita della Yamaha Motor Company. Cinque appuntamenti, distribuiti equamente dall’Etna alle Alpi hanno consentito a chi ha acquistato una moto nata negli stessi stabilimenti dai quali escono le M1 di Valentino Rossi di trovarsi con chi condivide la stessa passione. Ma oltre all’aggregazione, allo spettacolo e alle esibizioni di stuntmen, l’ultima manifestazione è coincisa con il lancio di un nuovo modello. L’ultima nata si chiama Tricker, e fino a meno di un anno fa era un manichino da Salone.
Come altri modelli, la MT-01 per citare l’esempio più recente, è passata rapidamente dallo stato di prototipo alla produzione in serie. Ma se altri progetti precedenti sono approdati alla catena di montaggio per la grinta e per le prestazioni che promettevano, la Tricker 250 ha conquistato il pubblico per la sua semplicità. Più che una moto sembra una mountain bike con il motore, e la sua forza è proprio qui. Dopo tanti scooter dalle dimensioni abbondanti, sembra ci sia ancora spazio per modelli più vicini alla filosofia originale delle due ruote a motore. L’aspetto è quello di un modello da fuoristrada, un trial per la precisione. Con le moto che in mano ai funambolici piloti superano ostacoli naturali e artificiali talvolta difficili da affrontare a piedi, ha in comune la linea esile, il piccolo serbatoio, l’assenza di ogni dettaglio inutile.
Però non è un veicolo specialistico, al contrario è alla portata di tutti, perché è leggero e perché ha un motore a quattro tempi che consuma poco, è silenzioso e ha una potenza controllabile senza difficoltà anche da chi ha appena preso la patente. Con la Tricker 250 si possono affrontare (dove è consentito) le mulattiere di montagna che sembrano il suo habitat ideale. Tuttavia con l’uso si scopre che la piccola 250 non è una moto specialistica, utilizzabile solo pochi giorni l’anno, ma di un prodotto tagliato su misura per l’uso quotidiano. Le sospensioni sono morbide e hanno una corsa molto ampia. In questo modo si viaggia sempre su una nuvola, anche quando sotto le ruote si trovano ciotoli, pavé, binari e ogni altro tipo di ostacolo.
A completare l’aspetto positivo di una moto che potrebbe presto diventare di moda c’è il prezzo: 3.990 euro.