Yara, Bossetti torna in aula Respinte tutte le eccezioni, ​Scontro sulle testimonianze

Tutte le eccezioni avanzate dalla difesa del muratore sono state respinte dalla Corte, che ha deciso di tenere fuori dall'aula le telecamere per "non minare la serenità"

Massimo Bossetti torna davanti alla Corte di Assise di Bergamo, presieduta dal giudice Antonella Bertoja. Si è aperta oggi la seconda udienza del processo per l'omicidio di Yara Gambirasio.

Uno dei punti di contrasto tra accusa e difesa nel processo è la richiesta, da parte della difesa di ammettere la testimonianza di Mohamed Fikri, il marocchino arrestato nelle fasi iniziali delle indagini ma poi risultato estraneo all'assassinio. I difensori di Bossetti hanno chiesto che sia ammessa la sua testimonianza e disposto il sequestro di un furgone nella disponibilità dell'uomo. Una richiesta che ha visto la ferma opposizione del pm Letizia Ruggeri."Fikri Mohamed è risultato del tutto estraneo ai fatti, anche in relazione all'accusa di favoreggiamento. Non risulta, tra l'altro, che possedesse un furgone il quale era invece di proprietà del cugino".

Il marocchino era stato fermato alcuni giorni dopo la scomparsa di Yara sulla scorta di una intercettazione che si rivelò essere stata tradotta male. La sua posizione in relazione all'omicidio fu quindi archiviata e l'uomo fu indagato per favoreggiamento. Sulla scorta di alcune testimonianze, fra cui quella del suo datore di lavoro, la posizione di Fikri fu poi definitivamente archiviata.

"Massimo Bossetti e Yara non si conoscevano nè si potevano conoscere, Yara era una ragazzina ingenua, immacolata e con la vita di una bambina: se l'obiettivo dell'accusa è il contrario vogliamo sentircelo dire chiaramente"ha detto uno dei legali, chiedendo che non vengano ammessi alcuni testi che dovrebbero confermare un qualche contatto tra i due. I testi della difesa sono invece oltre 700.

Prima di Camporini aveva presentato le sue richieste alla corte il pm Letizia Ruggeri. Anche lei ha insistito perchè venga accettata la sua lista di testi "già ritoccata al ribasso". Il pm ha inoltre chiesto l'accoglimento di nuova documentazione tra cui quella che dimostrerebbe dei pernottamenti in un albergo della moglie di Bossetti, Marita Comi, con un altro uomo. La difesa si è opposta anche a questa richiesta così come all'audizione come teste dell'uomo in questione.

In apertura dell'udienza la Corte ha respinto le cinque eccezioni che erano state presentate dalla difesa, che riteneva troppo vago e indeterminato il capo d'imputazione, che indica il reato di omicidio compiuto in due luoghi diversi, Brembate Sopra e Chignolo d'Isola; illegittimo il trucco dell'etilometro per prelevare il Dna a Bossetti a sua insaputa; mancherebbero le richieste di proroga delle indagini e pertanto sono da dichiararsi nulli gli atti eseguiti oltre il primo anno; alcuni atti, fra cui la consulenza autoptica e la relazione dei Ris sul dna di Ignoto 1, non sono utilizzabili perchè svolti senza contraddittorio; alcuni atti vanno espulsi dal fascicolo, fra cui la consulenza sul dna perchè non è atto irripetibile.

Le telecamere sono state escluse dal processo per "non minare la serenità" del procedimento e "per tutelare i minori che saranno chiamati a testimoniare". Soltanto la lettura della sentenza potrà essere ripresa.

La difesa si era dichiarata favorevole nel nome della trasparenza, mentre erano contrari pm e famiglia della vittima."Il diritto di cronaca - ha commentato il giudice - sarà garantito dalla presenza dei giornalisti in aula".

Bossetti è presente, com'era già avvenuto per la prima udienza due settimane fa.

"Massimo Bossetti e Yara non si conoscevano nè si potevano conoscere, Yara era una ragazzina ingenua, immacolata e con la vita di una bambina: se l'obiettivo dell'accusa è il contrario vogliamo sentircelo dire chiaramente". Lo ha detto Paolo Camporini, uno dei due legali del muratore accusato dell'omicidio della ragazzina di Brembate, chiedendo che non vengano ammessi alcuni testi che dovrebbero confermare un qualche contatto tra i due. I testi della difesa sono invece oltre 700

Commenti

bezzecca

Ven, 17/07/2015 - 13:15

Pero' quando è stato arrestato le telecamere erano presenti . Si è umiliato un uomo davanti a tutta l' Italia

Raoul Pontalti

Ven, 17/07/2015 - 13:21

Come volevasi dimostrare...Hanno condotto così bene la difesa del proprio assisiti gli avvocati che ora giudici e giurati possono fare le parole crociate, leggere la gazzetta dello sport, lavorare a uncinetto ed astenersi dal seguire il dibattimento cui saranno materialmente presenti, tanto basterà loro copiare alla lettera quanto già scritto dal Riesame e dalla Cassazione per infliggere senza alcuno scrupolo l'ergastolo allo pseudobossetti.

agosvac

Ven, 17/07/2015 - 14:06

Egregio pontalti, lei e la Pm incaricata delle indagini, avete già condannato Bossetti. A questo punto che senso ha un processo dove i giudici sono fratelli e sorelle del PM???? Tanto varrebbe metterlo direttamente in galera senza alcun processo e senza alcuna prova conclusiva. Mi ha colpito la chiusura del suo "strano" commento: pseudobossetti. Che vorrebbe dire??? che non esiste un "vero" Bossetti??? Ovvero che questo Bosseti , quello presentato dall'accusa è del tutto fasullo??? Questo lo sapevamo già. Il "vero" Bossetti è molto probabilmente innocente.

Raoul Pontalti

Ven, 17/07/2015 - 14:18

Ma certo che deve essere innocente il simbolo vivente della padanitas: generato da padre di cui non porta il cognome, della stessa sostanza bugiarda e fedifraga della madre, gran cornuto al cospetto di Dio. Un padano perfetto appunto, da far morire d'invidia Salvini. Peccato che abbia lasciato il suo DNA sopra il cadavere di una ragazzina: incerti del mestiere di padano su cui sarebbe da terroni insistere. Naturalmente per siffatto campione padano un collegio di esperti e di avvocati che gli stanno assicurando un bel cappio insaponato contestando la nebbia sulle Orobie, il volo dei corvi sulla Bassa, la moria dei pesci nel Brembo. Rivolta una prece a Yara che poveretta ha visto la giovinezza stroncata da un mostro della sua stessa terra, d'ora in poi si assisterà al festival delle bufale padane fatte di DNA epistattici, mogli fedeli con elenchi di amatori da pagine gialle, etc.

Raoul Pontalti

Ven, 17/07/2015 - 14:28

agosvac del califfato di Carini io dico pseudobossetti perché il muratore di certo è che è vero Arzuffi e probabile Guerinoni...A condannare il muratore hanno provveduto i suoi avvocati che non hanno demolito una prova o una procedura che sia una e per contro non hanno trovato uno straccio di alibi. Di più: con scriteriati ricorsi hanno precostituito una serie di "pre-giudizi" ossia di giudizi anticipati da parte di una pluralità di organi giudicanti (GIP, GUP, Riesame, Cassazione) di cui la Corte d'assise non potrà non tenere conto.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 17/07/2015 - 16:19

Caro Raoul Pontalti, su Yara sono individuati circa una dozzina di DNA. Quello di Bossetti è uno scelto a caso. Dunque quella della violenza a scopo sessuale non è ipotesi verosimile. Invece è probabile un'intimidazione mafiosa. Comunque fa specie la guerra tra "padani e terroni", quandi i magistrati che hanno condotto un'indagine negligente, ritardataria, dispendiosa, disorganizzata, tutti contro uno ove una PM zitella meridionale perseguita un padre di famiglia settentrionale per escludere dal processo i delinquenti della terra da cui proviene (mafia).

Raoul Pontalti

Ven, 17/07/2015 - 18:05

Potevano essercene anche 200 di DNA (e ce n'erano, per lo più di animali) rimane il fatto che quello estratto a caso come dici Tu non ci doveva proprio essere soprattutto in quei due precisi siti in cui fu trovato. Gli avvocati non devono chiedersi degli altri DNA, devono giustificare quel DNA che appartiene al loro assistito e che stava sul cadavere di una bimba morta ammazzata. Tutto il resto è fumo negli occhi.