Yara, centinaia di persone alla camera ardente Il parroco: killer non eviteranno giustizia divina

A Brembate Sopra è stata allestita la camera ardente della piccola Yara Gambirasio. Dopo tre mesi, la salma è stata restituita alla famiglia. Centinaia le persone in fila in chiesa per salutare Yara. Il parroco agli assissini: "Non sfuggirete alla giustizia di Dio"

A Brembate Sopra è il giorno dell'addio. L'ultimo saluto alla piccola Yara prima di conservarla soltanto nei propri ricordi. Dopo tre mesi esatti la salma della tredicenne è tornata dai suoi famigliari. La camera ardente è allestita nella chiesa della casa di riposo di Brembate Sopra. Ci sono i compagni di classe e le insegnanti, le suore della scuola media alla quale Yara era iscritta, l’istituto delle suore Orsoline di Somasca di Bergamo, insieme con la preside suor Carla Lavelli, e poi tante persone accomunate dal dolore della tragedia. La bara bianca è circondata di fiori: rose bianche e calle. Sul feretro è stato posto un disegno ad acquerello raffigurante una bambina in un prato verde, mentre una foto di Yara è stata sistemata a fianco del registro delle firme.

"Assassini, non sfuggirete alla giustizia di Dio": è un monito pronunciato con dolore e rabbia, quello del parroco di Brembate Sopra don Corinno Scotti. Dalle 8 di questa mattina, i visitatori sono già stati più di mille. Una partecipazione, ha detto il sacerdote, che è "il segno concreto di cosa la nostra piccola, grande amica ha provocato in tutti noi: con il suo martirio Yara ha unito tante famiglie". Nel corso dell’omelia don Corinno ha detto: "Devono sapere questi assassini dal cuore duro e di pietra che se sono sfuggiti finora alla giustizia degli uomini, non potranno però mai sfuggire alla giustizia di Dio".

La camera ardente resterà aperta oggi e domani dalle 8 alle 20. La bara sarà poi spostata nella palestra del centro sportivo dove sabato alle 11 sarà celebrato il funerale.