Yara, a un mese dalla scomparsa i genitori piangono in chiesa

Un mese esatto senza Yara. Tanto è trascorso da quando la tredicenne di Brembate si è volatilizzata nel nulla dopo essere uscita dalla palestra dove studiava danza. Ieri i suoi genitori hanno assistito in mattinata
alla messa di Santo Stefano nella parrocchia del paese, celebrata dal vescovo di Bergamo, Francesco Beschi. È la prima volta che Fulvio Gambirasio e Maura Panarese si fanno vedere in pubblico dal giorno della scomparsa.
La famiglia Gambirasio ha seguito la messa dietro all'altare, insieme al sindaco di Brembate Sopra, Diego Locatelli, al
prefetto di Bergamo, Camillo Andreana, al questore Vincenzo Ricciardi, e al comandante provinciale dei carabinieri, Roberto Tortorella. Il padre, Fulvio, non è riuscito a trattenere le lacrime, mentre la madre, Maura, si è fatta forza e ha anche risposto con un timido sorriso agli sguardi di incoraggiamento degli altri fedeli. Attraverso il parroco, don Corinno Scotti, i genitori
della tredicenne hanno voluto ringraziare la comunità di Brembate Sopra - che anche oggi nonostante la neve ha gremito la chiesa parrocchiale del paese - per la vicinanza e l'affetto dimostrati in queste settimane. "Dobbiamo trovare il Signore perch solo trovando il Signore troveremo Yara, in qualunque luogo e in qualunque condizione si trovi - ha detto il vescovo durante l'omelia - sono qui per stare vicino alla famiglia di Yara e a tutta la comunità.
Oggi siamo noi a ringraziare i suoi genitori per la prova di grande dignità che hanno saputo dare in questi momenti di angoscia".
All'uscita dalla chiesa anche il prefetto di Bergamo ha voluto sottolineare la riservatezza con cui i genitori della ragazzina scomparsa stanno vivendo questi giorni, invitando tutti a "rispettare il loro dolore".
Le ricerche, riprese anche oggi nonostante la neve, non hanno ancora dato alcun esito.