Yara, passate al setaccio alcune cascine. Il padre: "Non ho alcun nemico"

Si sono concentrate in alcuni paesi dell'Isola bergamasca e ad Almenno San Salvatore le ricerche di Yara Gambirasio, riprese per il sedicesimo giorno consecutivo. I carabinieri sono tornati ad Almenno, in località Cà Verde, per passare al setaccio alcune cascine abbandonate. Un sacco contenente dei vestiti è stato trovato invece dagli uomini della Protezione civile nei pressi delle piscine di Chignolo d'Isola; gli investigatori dovranno ora verificarne esattamente il contenuto. Altre squadre di carabinieri hanno effettuato battute anche nella zona di Madone. Le segnalazioni alle forze dell'ordine si stanno moltiplicando, ma ancora non sono state trovate tracce della tredicenne scomparsa da Brembate di Sopra il 26 novembre scorso. 

Il padre: "Non ho nulla da nascondere" "Non ho alcun nemico. L'ho già detto e lo confermo ancora": Fulvio Gambirasio, il papà di Yara, smentisce l'ipotesi circolata recentemente che la figlia tredicenne sia stata rapita per uno sgarro che lui avrebbe compiuto sul lavoro. "Non ho mai avuto liti particolari - puntualizza il geometra -, neanche sul lavoro. Il mio lavoro è ben impostato e quando si verificano problemi intervengo per risolverli come farebbe chiunque altro". Paolo Gamba, titolare dell'impresa 'Gamba Coperture' dove Fulvio Gambirasio lavora da circa un anno, conferma: "Ma quali nemici! Quando Fulvio va nei cantieri, i nostri clienti mi chiamano per ringraziarmi di aver mandato una persona così disponibile e capace". Prima di lavorare per la 'Gamba Coperture', Gambirasio lavorava per un' impresa di allestimenti fieristici a Valbrembo e, prima ancora, in una ditta di pavimentazioni a Ponte San Pietro. L'uomo dice di non aver mai avuto a che fare neppure con il cantiere per la realizzazione del centro commerciale all' interno dell' area ex Sobea a Mapello.

La mamma: "Sentiamo un grande affetto" Maura Gambirasio, la madre di Yara, parlando telefonicamente con il Tg2, ha detto "di sentire nell'aria un grande affetto" verso la sua famiglia. "Abbiamo ricevuto - ha spiegato - anche una lettera di otto detenuti, è stata tra le più belle che abbiamo ricevuto". La donna ha detto di ritenere inverosimile l'ipotesi secondo la quale la scomparsa di Yara possa essere legata a una ritorsione verso la famiglia, rispondendo "sì, assolutamente" alla domanda se il marito fosse del tutto privo di ombre: "Noi sentiamo quello che ci dicono i carabinieri - ha detto Maura Gambirasio - e preferiamo non vedere tv e non leggere i giornali".