Yara, dalla scomparsa al fermo del tunisino

Yara Gambirasio, 13 anni, promessa della ginnastica
ritmica, scompare il 26 novembre scorso a Brembate di Sopra, un piccolo
comune alle porte di Bergamo: ecco le tappe della vicenda

Milano - Yara Gambirasio, una ragazza di 13 anni, promessa della ginnastica ritmica, scompare il 26 novembre scorso a Brembate di Sopra, un piccolo comune alle porte di Bergamo. La ragazza era in palestra - ad appena 700 metri da casa - dove aveva incontrato le sue istruttrici per consegnare uno stereo per una gara. Alle 18.47 del 26 novembre il suo telefonino viene agganciato dalla cella di Mapello, un comune distante circa tre cholometri da Brembate, poi la traccia elettronica scompare. La madre chiama al cellure alle 19.15 senza ottenere risposta e lancia l'allarme.

LE RICERCHE: Imponenti le battute di ricerca organizzate dai carabinieri, da volontari e dal soccorso alpino anche con l'ausilio degli elicotteri. Si concentrano nei giorni seguenti nella zona di un cantiere edile del paese, a poca distanza dall'abitazione della giovane. E' un cane del soccorso alpino, a fiutare una prima traccia.

SPUNTA UN TESTIMONE POI DENUNCIATO: Gli investigatori raccolgono la testimonianza di un giovane di 19 anni, vicino di casa della ragazzina, che ad alcuni giornalisti aveva dichiarato di aver visto Yara intorno alle 18.45 di venerdì a poche decine di metri dalla sua abitazione in compagnia di due uomini. Secondo il testimone, vicino a loro era parcheggiata una Citroen di colore rosso con le quattro frecce accese. L'uomo viene poi denunciato per procurato allarme e falso ideologico. Secondo gli inquirenti si era inventato tutto.

LA SEGNALAZIONE DEL GIUBBOTTO NERO: Intanto continuano le ricerche senza sosta, ma di Yara nessuna traccia. Per qualche ora il 3 dicembre scorso, le speranze di una traccia attendibile tornano vive grazie alla segnalazione di una donna che dice di aver visto un giubbotto trovato al confine tra Brembate e Mapello e lanciato da un'auto di passaggio. L'indumento, di colore nero come quello indossato dalla ragazzina la sera della scomparsa, però è un capo da uomo ed è di una taglia molto grande.

IL FERMO DEL TUNISINO: Mentre la famiglia di Yara continua a mantenere una linea di estrema riservatezza, respingendo anche l'idea di una fiaccolata in paese, le ricerche proseguono e tornano nella zona del cantiere e della palestra. La svolta ieri sera, quando viene fermato a bodo di un traghetto, salpato da Genova e diretto a Tangeri in Marocco, un tunisino. L'uomo viene sbarcato e portato nella notte a Bergamo e viene fermato con l'accusa di omicidio e sequestro di persona.