Yemen, attentato all'ambasciata Usa: 16 morti

Un'autobomba lanciata contro l'ambasciata americana a Sana'a, capitale dello Yemen (<strong><a href="/video.pic1?ID=yemen_ambasciata">guarda il filmato</a></strong>). Poi attacco con i razzi Rpg. Dal compound che ospita gli uffici escono ancora fumo e fiamme. Rivendica la Jihad islamica. Condanna della Casa Bianca

Sana'a - Un’esplosione è avvenuta stamane nei pressi dell’ambasciata degli Stati Uniti a Sana'a, capitale dello Yemen, secondo quanto riferito da testimoni all’agenzia Afp. La televisione satellitare Al Arabiya parla di un’autobomba esplosa davanti all’ambasciata e di un incendio che si è successivamente sviluppato nel compound della sede diplomatica. Citando testimoni, la tv ha aggiunto che la potente esplosione è stata seguita da scambi d’arma da fuoco. E' arrivata la rivendicazione della Jihad islamica, che ha anche minacciato attentati in altre parti della regione araba. Il guppo ha chiesto al presidente yemenita il rilascio di alcuni dei suoi membri dal carcere.

La dinamica L’attacco all’ambasciata sarebbe stato compiuto con due vetture: un’autobomba sarebbe esplosa al posto di blocco più vicino all’ambasciata, mentre dalla seconda macchina sarebbero scesi degli uomini armati, vestiti con le divise della polizia. Gli attentatori avrebbero usato Rpg, i razzi anticarro, contro le guardie della sede diplomatica. Lo riferisce al Jazeera. L’attacco avrebbe provocato almeno due morti. Lo riferiscono testimoni oculari. Le esplosioni avvertite sarebbero state tre, seguite da una sparatoria. "Ho visto uno dei kamikaze uscire dall’auto e arrivare fino al posto di blocco prima di farsi esplodere" è stata la testimonianza di una persona. Nessuna conferma da parte delle autorità yemenite.

Le vittime L’attacco, secondo il testimone citato dalla France Presse, avrebbe provocato vittime fra i poliziotti in servizio davanti all’ambasciata Usa. La fonte ha aggiunto di aver visto dei corpi esanimi a terra, anche se non è stato in grado di precisarne il numero. Secondo il testimone, un’autobomba è esplosa davanti alla sede diplomatica, provocando un incendio all’ingresso del compound. Contemporaneamente, uomini a bordo di un secondo veicolo hanno aperto il fuoco contro gli agenti della sicurezza, che hanno risposto agli spari. Gli assalitori inoltre, sempre secondo il testimone, avrebbero lanciato contro l’ambasciata da due a quattro razzi. La polizia ha isolato la zona e numerose ambulanze a sirene spiegate sono giunte sul luogo dell’attentato. Fonti della sicurezza yemenita parlano di 16 morti. Una fonte della sicurezza di Sana'a ha riferito che sei delle vittime sono terroristi, sei soldati, mentre le altre vittime sono passanti, di cui tre yementiti e una donna indiana.Tra i feriti vi sono molte donne e bambini che si trovavano a passare nella zona dell’ambasciata al momento dell’attacco.

Il precedente L’ambasciata Usa era stato oggetto il 18 marzo di un attentato con colpi di mortaio, rivendicato dalla sezione locale di al Qaida. Gli assalitori avevano mancato l’obiettivo, ma un proiettile aveva raggiunto una vicina scuola uccidendo un poliziotto e una allieva.

Condanna della Casa Bianca La Casa Bianca ha condannato oggi l’attentato contro l’ambasciata Usa nello Yemen sottolineando che si tratta di una ulteriore conferma della minaccia costante del terrorismo. "Gli Stati Uniti condannano questo attentato - ha detto il portavoce della Casa Bianca Gordon Johndroe -. È un attentato che ci ricorda la costante minaccia del terrorismo, sia qui in America che altrove". La Casa Bianca ha aggiunto che gli Stati Uniti intendono "portare avanti la collaborazione col governo dello Yemen per rafforzare le nostre attività contro il terrorismo e per impedire nuovi attentati".