Yemen, ucciso Awlaqui il successore di Bin Laden Era ricercato dalla Cia

Awlaqui, a cui faceva capo la sezione yemenita di Al Qaida, è stato ucciso da un raid aereo americano. L'imam era considerato il probabile successore di Bin Laden a capo dell'organizzazione terroristica

Anwar al-Awlaqui, imam radicale e nuova testa pensante di Al Qaida, è stato colpito oggi da un raid americano. Il leader religioso, ricercato dagli Stati Uniti come numero 3 nell'elenco dei Most Wanted della Cia, è stata ucciso nello Yemen insieme ad alcuni altri membri dell'organizzazione che si trovavano con lui. La notizia, diffusa questa mattina dalla tv satellitare al-Arabiya, costituisce un duro colpo per gli alti ranghi di Al Qaida, che si trovano privi del loro leader nello Yemen.

Awlaqi, nell'elenco dei papabili leader della rete terroristica dopo la morte di Osama Bin Laden sarebbe morto - secondo fonti tribali - in un raid aereo lanciato contro due veicoli in viaggio verso Maarib, a est della capitale San'a e Jouf, provincia prevalentemente desertica vicina al confine con l'Arabia Saudita. Il leader di Al Qaida era già sfuggito a maggio a un primo raid americano, lanciato a poche ore di distanza dall'uccisione di Bin Laden in Pakistan.

A fugare ogni dubbio sulla sua morte ci hanno pensato alcuni rappresentanti dei consigli tribali yemeniti, che hanno riconosciuto il cadavere di Awlaki. Insieme a lui sono stati uccisi nell'attacco aereo americano anche altri due membri di Al Qaida. Uno di essi era il fratello di un terrorista ucciso la scorsa settimana in una sparatoria con l'esercito nella zona meridionale dello Yemen.