Yokohama, quando l’efficienza parla bresciano

nostro inviato a Brescia

Yokohama Italia ha compiuto vent’anni. E per celebrare questo anniversario e sottolineare la crescita dell’azienda in termini economici e occupazionali (100 addetti), ha inaugurato il nuovo quartier generale a Carpenedolo, nel Bresciano: una struttura all’avanguardia, realizzata nel segno della sicurezza per chi ci lavora e del rispetto dell’ambiente, con una particolare attenzione al contenimento dei consumi. Sono dunque trascorsi vent’anni da quando la casa madre giapponese ha deciso di puntare sul mercato italiano, dando fiducia alla famiglia Magri (il fondatore Angelo è tuttora presidente, mentre i figli Riccardo e Luigi sono amministratori delegati della società), che detiene l’80% all’interno della joint venture creata con Yokohama (20%).
In questi anni Yokohama Italia, diretta da Claudio Galeazzi, ha consolidato il suo ruolo di miglior importatore privato all’interno della galassia giapponese.
La nuova sede, costruita in quasi due anni di lavoro, comprende, oltre alla moderna palazzina di tre piani dedicata agli uffici, un magazzino di oltre 20mila metri quadrati per il deposito dei pneumatici Yokohama e Gt Radial, altro brand del gruppo. Il sistema di catalogazione e stoccaggio degli pneumatici è completamente computerizzato e il carico dei mezzi di trasporto, anch’essi di proprietà dell’azienda, avviene con tempi ridotti e maggior precisione rispetto all’organizzazione tradizionale. «Vogliamo dare un’immagine, ma soprattutto dimostrarla, di assoluta organizzazione, di efficienza di professionalità: quindi, performance elevate non solo nel prodotto, ma anche nella gestione dell’intera azienda», spiega Roberto Tebaldini, responsabile della logistica.
Lo scorso anno Yokohama Italia ha realizzato un fatturato di circa 50 milioni di euro, dovuto completamente alle vendite in after market, essendo il primo equipaggiamento fornito direttamente dalla casa madre giapponese ai costruttori di auto. La quota di mercato del marchio Yokohama in Italia si aggira intorno al 3 per cento. «Il nostro Paese è rappresentato principalmente da un mercato di utilitarie - osserva Galeazzi - e Yokohama detiene, in questa fascia, una quota non consistente. Il nostro peso è invece significativamente più importante nel segmento delle auto ad alte prestazioni e top di gamma, per le quali offriamo prodotti particolarmente performanti e sicuri. Questo accade tanto nel mercato degli pneumatici estivi, quanto in quello degli invernali e nel sempre più importante segmento dei Suv. In tali settori raggiungiamo anche l’8/10% di penetrazione».
Per quanto riguarda la realtà commerciale e distributiva di Yokohama Italia, l’azienda investe circa il 7% del proprio fatturato in queste attività. Il network dei punti vendita Yokohama, chiamati «Consulenti di guida», affidato a Roberto Pizzamiglio, si compone di circa 900 rivenditori specialisti, distribuiti capillarmente su tutto il territorio nazionale.