YOU TUBE: alla fiera dei letterati

Un’immensa banca video alla quale si può accedere per vedere «dal vivo» il proprio scrittore preferito

Da un James Ellroy assediato dai fan a un Charles Bukowski completamente ubriaco che viene cacciato durante un’intervista televisiva, dagli interventi «corsari» di Pier Paolo Pasolini alle interviste impossibili di Michel Houellebecq: sono moltissimi gli scrittori protagonisti su You Tube, la nuova televisione a portata di mouse che sta rivoluzionando il mondo di Internet. Una sorta di vera e propria televisione on demand che, attraverso un velocissimo motore di ricerca, permette a chiunque di accedere ad una banca video davvero immensa. Tra le migliaia e migliaia di filmati già disponibili, molte le autentiche chicche per tutti gli appassionati di letteratura. Ancora pochissimi, almeno per il momento, gli scrittori italiani ma i rari contribuiti sono documenti storici. Fa un certo effetto, per esempio, ascoltare sul proprio computer la voce di Filippo Tommaso Marinetti declamare i punti principali del Manifesto Futurista o rivedere Pier Paolo Pasolini che, intervistato da Enzo Biagi, parla in tv di come la televisione sia «uno strumento spaventosamente antidemocratico». Tra gli scrittori di oggi, invece, protagonista assoluto è Roberto Saviano: su You Tube è possibile vedere ed ascoltare l’autore di Gomorra che discetta sui mali di Napoli e sul segreto del suo successo in un’intervista che dura quasi un’ora.
Molto più numerosi sono i contributi sugli scrittori stranieri. Tra i video che rimangono più impressi c’è senza dubbio quello che vede Charles Bukowski impegnato, si fa per dire, durante un’intervista su Antenne 2. Se non lo vedessimo con i nostri occhi potrebbe essere benissimo una delle tante «storie di ordinaria follia» che lo scrittore americano ha descritto nei suoi racconti. Un intervistatore compassato cerca di porgli delle domande: Bukowski risponde e, tra una risposta e l’altra, continua a stappare bottiglie di vino e ad aprire lattine di birra. Nel video, evidentemente non integrale, appare continuamente la scritta «plus tard»: un susseguirsi di «più tardi» che in breve portano all’incredibile epilogo in cui un Bukowski sempre più ubriaco inizia a vomitare in diretta fino al punto che i responsabili della trasmissione sono costretti ad intervenire per portarlo fuori dallo studio.
Completamente a proprio agio, invece, è Michel Houellebecq che durante un’intervista sul canale satellitare francese Arte appare in video come se fosse a casa sua: chiacchiera piacevolmente con l’intervistatrice, sorseggia compassato un tè mentre il suo cane gironzola per lo studio televisivo impallando più volte la telecamera. Altrettanto compassato è anche il Jack Kerouac che legge alcuni passaggi del suo On the road allo Steve Allen Show del 1959, mentre è davvero curioso sentire un altro esponente della beat generation, William Burroughs, parlare del suo universo narrativo e vederlo nello schermo con i sottotitoli in giapponese.
Un documento davvero raro è, invece, quello che vede protagonista Philip Dick: lo scrittore americano che «ha inventato il XXI secolo» con i suoi racconti di fantascienza (il più famoso è quello da cui Ridley Scott ha tratto il film di culto Blade Runner) è impegnato a parlare di Un oscuro scrutare, uno tra i suoi romanzi più complessi. Nel video, girato nel 1977 durante il Festival del Libro di Fantascienza di Montpellier, Dick parla dell’universo di paranoie che ha popolato tutta la sua narrativa.
Sempre da incubo sono le apparizioni di Stephen King: sarà la bassa risoluzione dei monitor dei computer, ma il re dell’horror americano nei video di You Tube ha un qualcosa di alieno: l’altezza è quella di E.T. ma i lineamenti sono quelli di chi sembra essersi sottoposto a più interventi estetici di Michael Jackson. Altrettanto inquietante è James Ellroy nei molti video che lo vedono impegnato a spiegare i suoi «luoghi oscuri»: reading che hanno le stesse atmosfere noir dei suoi libri. Perfettamente a suo agio, invece, è Michael Connelly che nei filmati su You Tube non sembra affatto turbato di portarci a spasso per quei sobborghi di Los Angeles dove «ogni anno si commettono più omicidi e stupri che in qualsiasi altra parte d'America».
Facendo zapping - You Tube ha tutti i vantaggi e i limiti di una vera televisione - possiamo cambiare i nostri (s)oggetti del desiderio e passare da Orhan Pamuk che parla della sua Istanbul a Harold Pinter intervistato su Al-Jazeera. Fino ad imbatterci in un Truman Capote davvero inedito che, abbandonati gli ambienti radical-chic dei suoi salotti letterari, si aggira con Andy Warhol nel dietro le quinte di un concerto dei Rolling Stones del 1972. Potenza e magia di You Tube: un viaggio nel tempo che è un libro aperto.