Young e Welbeck, tutto tranne leoni Gerrard fuori giri, Terry-Lescott una diga

6 HART
Sempre attento sulle conclusioni dell’Italia, salvato dal palo sul sinistro di De Rossi e sul tiro tagliato di Diamanti, buoni gli altri interventi.

6 JOHNSON
È sua la migliore occasione inglese del primo tempo, quando non rinuncia a farsi vedere in area. Puntuale la deviazione su Nocerino quasi al 90’.

6.5 TERRY
Bravo a chiudere due volte Balotelli, anche se nella prima è aiutato dall’esitazione dell’attaccante. Si affida molto al mestiere.

6 LESCOTT
L’altra «diga» della retroguardia inglese spesso va in raddoppio sulla punta del City e assiste bene il compagno di reparto.

5 COLE
Ha il suo daffare su Abate quando il milanista decide finalmente di uscire dal guscio e spingere a destra. Qualche chiusura ma può fare meglio. Sbaglia il penalty decisivo.

5 MILNER
Contro i diretti avversari a metà campo ha qualche difficoltà, logico che venga sacrificato da Hodgson (dal 16’ st WALCOTT 6 Resta spesso impigliato tra le maglie azzurre anche se le sue accelerazioni sono da batticuore).

5 GERRARD
Il metronomo del gioco inglese regala solo un paio di passaggi illuminanti, ma non è preciso come ci ha ben abituato. Perde nettamente il confronto con Pirlo, non è in forma e si vede.

6 PARKER
Una conclusione svirgolata, ma è uno dei migliori nel reparto nevralgico inglese. Vince diversi contrasti, recupera tanti palloni e corre in lungo e in largo per il campo (dal 4’ pts HENDERSON 5 Non incide).

5 YOUNG
A sinistra cerca qualche iniziativa isolata senza fortuna, trova il tocco di Abate sulla conclusione in area. Il suo rigore si ferma sulla traversa.

5.5 ROONEY
All’inizio sembra più in forma delle sfide precedenti. Tenta una deviazione di testa sotto porta, ma poi finisce imbottigliato tra i centrali italiani. Una sua rovesciata è più spettacolare che pericolosa, meglio come assist-men.

5.5 WELBECK
Il tiro a colpo sicuro che sfiora l’incrocio dei pali fa venire i brividi, ma è l’unica cosa buona della sua partita (dal 15’ st CARROLL 5 Tanta fisicità ma poco costrutto).

5 Ct Hodgson
Altro che Leoni, la sua Inghilterra che gioca all’italiana subisce gli azzurri per lunghi tratti e crea pochissime occasioni da rete. E perde (meritatamente) ai rigori.