Youtube Il rap del precario spopola sul web

Mancano pochi giorni a Sanremo e Arnaldo, in arte Arnald, copywriter romano, che di mestiere confeziona slogan pubblicitari, si è messo in testa di andare al Festival. Con un rap sul precariato. «Mi piacerebbe presentarlo fuori concorso», esordisce. Ma a muoverlo non è la voglia di sfondare nel mondo della musica. «Semmai - si fa serio - lo scopo è quello di far emergere il tema del precariato, che troppo spesso viene trascurato, usando il palco dell'Ariston come cassa di risonanza». Per riuscire nell’impresa ha chiamato a raccolta i precari di tutta Italia dal suo sito www.diversamenteoccupati.it per chiedere loro una mano. E così, nel giro di una settimana, alla Rai è arrivata una pioggia di richieste che invitano i vertici di viale Mazzini a dedicare nel corso della manifestazione canora uno spazio al rap occupazionale di Arnald. Un migliaio, stando alle stime del diretto interessato, le mail spedite fin qui dai suoi fan all’azienda pubblica. Il suo rap va dritto al nocciolo della questione. «Chi vive nel precariato - sottolinea - è impossibilitato a fare programmi di sorta. Non può aprire un mutuo, né comprare un elettrodomestico a rate. Vive alla giornata». Lui, che alle spalle ha una collezione di lavoretti a tempo («da bibitaro a facchino, li ho provati un po’ tutti») il precariato sembra conoscerlo bene. Ed è un problema che gli sta a cuore da tempo. Sul sito diversamenteoccupati.it sono ormai più di due anni che pubblica vignette satiriche (un’altra sua passione) dedicate all’argomento. «Il brano in questione invece l’ho inciso a novembre - racconta - e da gennaio è disponibile on line anche il videoclip». L’idea di portarlo a Sanremo però gli è venuta solo adesso, a fronte dei duemila utenti che hanno guardato il video su Youtube. Quasi 10mila, invece, i contatti fatti registrare dal sito Unmotivopersanremo da quando, la settimana scorsa, lo ha messo in rete per promuovere l’iniziativa che lo vede protagonista. Un successone, sull'onda del quale il suo sogno potrebbe anche avverarsi. Ma, insiste, non è la gloria personale che va cercando, tanto che nel video canta con una busta di carta in testa».