Lo yuan ai massimi da 12 anni

da Milano

Yuan ai massimi da oltre 12 anni nei confronti del dollaro mentre la moneta Usa ha chiuso la giornata in netta risalita sull'euro. La valuta cinese ha rotto ieri la soglia psicologica degli 8 yuan per un dollaro per la prima volta dal lontano 1994. La valuta cinese è salita fino a quota 7,99 con un rialzo dello 0,09% accrescendo le attese di una nuova rivalutazione dopo quella del 2,1% decisa da Pechino lo scorso 21 luglio. Da allora lo yuan ha totalizzato un guadagno dell'1,4%. E proprio in previsione di una prossima rivalutazione dello yuan, ieri la borsa di Shanghai è balzata ai massimi dall'aprile del 2004, mentre le altre piazze asiatiche hanno archiviato l'ennesima sessione al ribasso. Pechino appare dunque più disponibile ad allentare il rigido controllo sulla propria valuta consentendo quel graduale apprezzamento richiesto da Washington per arginare la competitività delle esportazioni cinesi e contenere così il maxi-deficit commerciale Usa. Va detto che per gli economisti un rafforzamento dello yuan giocherebbe a favore soprattutto della Cina: il vantaggioso rapporto di cambio con il dollaro spinge infatti aziende ed investitori esteri a fare shopping a Pechino, facendo crescere il rischio di inflazione. Yuan a parte, il dollaro ieri si è rafforzato sull'euro, segnando il maggior rialzo delle ultime cinque settimane. Il biglietto verde è salito fino a 1,2785 da un minimo di 1,2972. La moneta Usa ha approfittato del dato sui flussi di capitale di investitori stranieri, con cui gli Usa finanziano il disavanzo commerciale. In marzo il saldo è stato attivo per 69,8 miliardi, cifra superiore ai 62 miliardi
del deficit.