Yusra Mardini non va in finale ma esulta: "Ho nuotato per tutti i rifugiati"

La nuotatrice siriana si è classificata 41esima alla gara di qualificazione per la finale dei 100 metri stile libero. Nonostante questo, è soddisfatta dei suoi traguardi e "felicissima di aver partecipato alle Olimpiadi"

"Non importa il risultato, sono comunque felicissima di aver partecipato alle Olimpiadi. Penso di aver aperto gli occhi all'opinione pubblica internazionale sulla questione dei rifugiati".

Questo il commento della nuotatrice siriana Yusra Mardini - nota per aver raggiunto le sponde greche su un barcone e per aver salvato 17 persone dal naufragio nuotando per 3 ore di fila - al termine della gara di qualificazione ai 100 metri stile libero, dove si è classificata 41esima. Non ha raggiunto la finale, ma, a soli 18 anni, è stata la portabandiera del Team dei rifugiati nella serata d’inaugurazione delle Olimpiadi.

"Il mio Team è fantastico, perché ci sono persone di tutte le etnie, di tutti i Paesi e di tutte le nazioni", ha detto la nuotatrice. Una gioia simile è stata espressa dal compagno di squadra e collega di disciplina Rami Anis, posizionatosi 56esimo (su 59 sfidanti) alle batterie dei 100 metri stile libero. "Oggi è il giorno che ho aspettato fin da quanto ero piccolo. Nuoterò per tutti gli oppressi del mondo e darò il mio meglio", ha scritto su Facebook Rami, che si è allenato insieme alla Nazionale belga per tutto l'inverno.

Commenti

ziobeppe1951

Gio, 11/08/2016 - 21:11

Nuoterò per tutti gli oppressi del mondo....quindi anche per noi poveri italiani