Zac: «Il Torino è pronto a ripartire»

Un passo falso, il sesto consecutivo, potrebbe far saltare il tecnico

da Torino
Il Toro e Zaccheroni. Il Chievo e Del Neri. Di fronte oggi pomeriggio in una sfida dai toni quasi drammatici, vista la situazione di classifica di entrambi. Che erano attesi ad un altro campionato e che invece sono invischiati nella lotta per non retrocedere. Il Toro, poi, un paio di settimane prima di Natale stava quasi lassù e qualcuno sognava addirittura la Champions: ultimamente sono invece arrivate cinque sconfitte consecutive (sei nelle ultime sette partite) ed è subentrato il panico. La luna di miele con Urbano Cairo è finita: i tifosi gli rimproverano la cacciata di De Biasi pochi giorni prima che iniziasse il campionato e, soprattutto, un mercato di riparazione imbarazzante. Sono arrivati Bovo e Coco, fermi da mesi e indietro nella preparazione.
Risultato: squadra che ha passato più di metà settimana a Desenzano sul Garda, in ritiro anticipato e mettendo il broncio a tutti. «Il ritiro l'ho voluto io - ha detto Zaccheroni -, abbiamo lavorato bene e ho ricevuto segnali positivi da parte di tutti. Non voglio parlare di litigi o incomprensioni: pensiamo al Chievo e basta». Tensioni in realtà ce ne sono state, e non poche: Di Loreto ha litigato con il vice di Zac, sul sito internet di Rosina sono comparse pagelle imbarazzanti relative alla partita persa a Roma contro la Lazio, i musi lunghi non si sono contati. «I giocatori mi hanno chiesto che le regole comportamentali vengano rispettate al cento per cento e non solo al novantanove - prosegue Zaccheroni -, segno che nessuno vuole avere più alibi». Volendo guardare il bicchiere mezzo vuoto, è stata anche una critica al suo modo di operare, da alcuni ritenuto troppo morbido: «Il problema è uno solo: migliorare in quelle che sono le nostre peculiarità, soprattutto nel gioco palla a terra che è quello preferito da gente come Stellone e Rosina». È tempo che accada, pena altre sofferenze e una piazza che da calda potrebbe diventare bollente: «A rovinarci sono state le voci di mercato e la sosta natalizia. Ma ora la squadra è pronta a ripartire. La cosa più importante è migliorare il modo in cui stiamo in campo, i risultati arriveranno di conseguenza». Solito discorso: Zaccheroni continua a pensare al bel gioco e chiede tempo: Cairo finora gliel'ha concesso, ma è difficile credere che un'altra prestazione da zero punti e poca personalità lo lasci indifferente. A meno che la squadra non giochi chiaramente contro l'allenatore.