Zaia, l’unico sul palco con la cravatta: «Difenderemo la nostra identità dall’Ue»

L’unico con la cravatta (beninteso verde) è lui, Luca Zaia, il ministro non parlamentare che viene presentato così: «Finalmente si accorgeranno che l’agricoltura italiana non sono soltanto le arance di Sicilia e i pomodori San Marzano». Come dire che adesso si parlerà anche del radicchio veneto, del riso piemontese, e soprattutto delle quote latte che preoccupano tutti gli allevatori del Nord. Il trevigiano Zaia, che si definisce «il ministro del pronto soccorso», è di poche parole, non è un comiziante alla Borghezio e forse non ci tiene neppure a esserlo. Il popolo padano chiede fatti e lui ai fatti si limita. «Il precedente governo ha piegato la testa davanti ai diktat europei. Ma la globalizzazione rappresenta un esproprio di identità. Vogliono togliercela anche in agricoltura. Noi ci opporremo. Abbiamo già cominciato a fare molte cose perché l’agricoltura non è soltanto sicurezza alimentare ma anche difesa dell’identità».