Zaia sfida le cipolle tropicali

Patate, cipolle, riso, arance e limoni tra i prodotti tropicali? No, grazie. Il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, ha dato mandato alle rappresentanze italiane a Ginevra e a Bruxelles nonché alla Farnesina e a tutti gli uffici competenti di esprimere «la più netta contrarietà dell’Italia» al cosiddetto «documento Falconer» nell’ambito dei negoziati in seno al Wto. La proposta dell’ambasciatore neozelandese prevede l’eliminazione dei dazi sulle importazioni agricole provenienti dai Paesi tropicali. Ma nella lista, già poco attenta alla tutela delle indicazioni geografiche, ci sono alcuni prodotti tipici delle zone temperate mediterranee e così Zaia, appoggiato dai produttori italiani, ha detto «no».