Zaleski salito al 4,7% in Asm Brescia

da Milano

Renzo Capra è stato confermato ieri presidente dall’assemblea di Asm Brescia, ma «il mandato non durerà altri tre anni, ma molto meno - ha affermato -; non sono piaggerie che questa è l’ultima volta... l’altra volta avevo qualcosa da compiere». Il cda è stato infatti rinnovato per tre anni, ma decadrà se la fusione con Aem Milano andrà in porto. Sono stati confermati Alberto Clò e Tiberio Lonato come indipendenti.
E a proposito dell’alleanza con Aem, ieri il sindaco di Brescia, Paolo Corsini, ha affermato che l’incontro con Letizia Moratti dovrebbe avvenire «ai primi di maggio». Il vertice, che si dovrebbe tenere a Milano, dovrebbe essere l’ultimo e sancire l’accordo definitivo: «Stiamo finendo» ha detto il vicesindaco di Brescia, Luigi Morgano.
Ieri all’assemblea è emerso anche un particolare importante, da ricollegare alla fusione Aem-Asm: la Carlo Tassara che fa capo a Romain Zaleski ha praticamente raddoppiato la sua partecipazione in Asm, portando la quota dal 2,8 al 4,7 per cento. In questo modo il finanziere si riposiziona proprio in vista della fusione per non essere «diluito». Infine la questione della spartizione di Endesa Italia. Marco Vitale, consigliere di Asm, prevede che ci vorrà ancora un mese prima di arrivare a un accordo con E.On: «Noi preferiremmo carbone e acqua - ha detto - confermando così le indiscrezioni del Giornale secondo cui Asm punta a una parte di Terni e a Fiume Santo in Sardegna - ma i tedeschi non sono tanto d’accordo». Vitale ha aggiunto che «Asm ha subìto l’accordo tra Enel ed E.On» e che «sono iniziati i lavori per stabilire cespiti e valori».