Zambrotta cerca il bis mondiale

Tokyo. Quattro anni dopo il Mondiale vinto nel 2002, Ronaldinho torna a Yokohama, e l'obiettivo è sempre quello: vincere il titolo. Per lui, ma soprattutto per Gianluca Zambrotta, campione del mondo ancora più fresco, vorrebbe dire realizzare un'esaltante doppietta: ora non rimane che saltare l'ultimo ostacolo, l'Internacional di Porto Alegre che rappresenta un derby personale per il fuoriclasse brasiliano originario della città gaucha e tifosissimo del Gremio. «Qui ho bellissimi ricordi - dice il numero 10 blaugrana - e questa è l'occasione perfetta per entrare nella storia».
L'Internacional ha già battuto nella doppia finale della Libertadores i campioni uscenti (del Sudamerica e anche del mondo), ovvero il San Paolo. «Per questo non abbiamo assolutamente paura del Barcellona - spiega il tecnico Abel Braga - pur essendo consapevoli della sua forza. Però se penso a come hanno giocato in Champions contro il Chelsea...».
Anche Frank Rijkaard, che insegue la coppa da allenatore dopo essere stato campione del mondo da giocatore (con il Milan), mette in guardia i suoi: «Dopo il 4-0 all'America non dobbiamo essere presuntuosi».

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