Zambrotta senza pace: "Che errore"

Il difensore senza pace per il gol regalato all'attaccante Mutu: "Non è da me sbagliare così...". Il "portierone" Buffon: "Al direttore di gara è mancato il buonsenso"

Zurigo - Non c’è rassegnazione negli occhi e nelle parole degli azzurri, ma forse la consapevolezza - nemmeno tanto nascosta - che potrebbe non essere il nostro Europeo. «Tutti gli episodi ci girano contro», il coro unanime dei giocatori italiani dopo il pareggio con la Romania. Le tante occasioni create e non sfruttate, il gol non concesso a Toni, quel rigore che a molti è parso quanto meno dubbio. Ma è anche vero che tra i tanti episodi c’è lo svarione inatteso di Zambrotta, che ha regalato il gol a Mutu. «Per un giocatore di esperienza come me non è ammissibile – il mea culpa del neo giocatore del Milan – ma pure l’arbitro ha sbagliato sulla rete di Toni. Succede, per fortuna è arrivato subito il gol del pareggio». Per ora insufficiente a garantirci una qualificazione sempre più in salita. «Siamo più offensivi, creiamo più occasioni del Mondiale, ma non le concretizziamo», aggiunge. Messaggio da decodificare in: forse non sarà il nostro Europeo.
Mentre attendono di salire sul pullman, Materazzi, Barzagli e Cassano osservano le immagini di Olanda-Francia che scorrono su uno dei tv al plasma disseminati in zona mista. Nemmeno loro sanno cosa sperare, anche se gli Orange dominano i transalpini che ora sono inguaiati almeno quanto l’Italia. «Finché c’è speranza, bisogna crederci – dice Toni, ancora arrabbiato per il gol negatogli dal guardalinee che avrebbe finalmente sbloccato il suo Europeo più ombre che luci -. Abbiamo fatto una grande gara, peccato per le occasioni perse, la palla non voleva entrare e quella che è entrata ce l’hanno annullata». Grosso, promosso titolare dopo il positivo secondo tempo con l’Olanda, evidenzia la prova gagliarda degli azzurri. «Siamo stati un pizzico fortunati grazie alla parata di Gigi – dice il difensore campione di Francia con il Lione - ma anche sfortunati in tante altre occasioni. Non è una questione di giocatori, ho visto un’Italia determinata. Eravamo con l’acqua alla gola e dovevamo giocare al meglio. Adesso lo siamo ancora con la Francia e servirà una prova ancora più positiva». Anche Del Piero si allinea al compagno: «Meritavamo di vincere, abbiamo creato tanto e tenuto in mano il gioco. Ora dovremo riuscire a fare un golletto in più dei francesi». E Buffon, eroe della serata, fa eco: «Io preferisco guardare il bicchiere mezzo pieno», quanto all’arbitro «quando con una decisione dubbia si rischia di mandare a casa un Paese, bisogna mettersi una mano sulla coscienza e usare il buon senso». Intanto ci portiamo a Baden un pareggio che rende la nostra classifica sempre più deficitaria. «Mi sembra il risultato giusto – dice invece l’interista Chivu, fra i migliori in campo -, se consideriamo il rigore sbagliato, il palo e le tante occasioni create dalla nostra squadra. Nel primo tempo si è vista una grande Italia che ha tenuto in mano il pallino del gioco, nel secondo loro erano più stanchi e la Romania è venuta fuori alla grande». Tanto che martedì anche lei si giocherà una qualificazione che avrebbe del clamoroso.\