Zambrotta-Toni col ct "Vincere per Donadoni"

Il difensore attacca i critici: "Nessuno di noi ha mai pensato al ritorno di un altro ct. Andiamo avanti con Donadoni". Toni: "Lui massacrato ingiustamente, restiamo uniti e battiamo la Romania anche per lui"

Baden - "Quella con la Romania è la classica partita da dentro o fuori. L’unico risultato che ci serve è la vittoria". Così Gianluca Zambrotta fotografa il primo momento della verità dell'Europeo azzurro che ha preso la strada pericolosa del piano inclinato dopo l'esordio da brivido contro gli olandesi. Il neomilanista definisce "delicata e decisiva" la sfida di venerdì. Secondo Zambrotta "non bisogna attribuire significati extra-calcistici perché il calcio deve solo affratellare". Il taciturno laterale spende qualche parola in difesa di Donadoni: "Nessuno di noi - ha precisato - ha mai pensato al ritorno di un altro ct. Noi siamo con lui e andremo avanti per la nostra strada".

Toni All'albo degli avvocati difensori di Donadoni si iscrive anche il bomber. "Dobbiamo vincere contro la Romania anche per lui. Il nostro ct è stato ingiustamente massacrato". "Rigiocherei subito la partita con l’Olanda, non finirebbe mai 3-0 per loro". Luca Toni, bomber azzurro e soprattutto alfiere di un’Italia più offensivista, non ha visto "una differenza di qualità di gioco in campo così netta. Già nel secondo tempo con gli arancioni, portando più avanti il baricentro del gioco siamo andati meglio. Ora non vediamo l’ora di affrontare i romeni".

Grosso Fabio Grosso è uno di quelli che vengono indicati come possibili "nuovi innesti" nelal formazione titolare di venerdì per la sfida ai romeni. Il terzino del Lione torna a essere, almeno nelle attese di tutti gli italiani, l’uomo del destino dopo il Mondiale da protagonista. Il suo ingresso in squadra, come quello di altri due o tre azzurri, dovrà servire a cambiare la rotta dopo il ko con l’Olanda. Grosso reagisce con forza alle critiche: "Non ci sentiamo bamboccioni - ha detto il giocatore azzurro - le critiche tecniche vanno bene. Ma ci sono anche tante critiche superflue e inutili. Non ero più abituato all’Italia, spesso da noi è così".