Zamparini masaniello no tax

Domani alle 11, al Palasport di Fiano Romano (Roma), il presidente del Palermo calcio Maurizio Zamparini scende in campo «verso un’Italia più giusta ed equa». L’avversario numero uno è Equitalia, colpevole secondo il rosanero - supportato dall’Udc Alberto Goffi, avvocato e consigliere regionale del Piemonte, e dall’emittente romana Radioradio - di fischiare punizioni troppo eccessive ai cittadini: ganasce fiscali agli automezzi o ipoteche sugli immobili apposte per cifre basse, cartelle pazze, interessi e more ragguardevoli. Chi finisce nella rete del fisco vede poco rosa e molto nero. Certo, quello che Zamparini non dice è che grazie al «rigore» della società presieduta da Attilio Befera, tra un cartellino giallo e l’altro, l’anno scorso quasi 9 miliardi di euro sono entrati nelle casse dello Stato. Accusare l’arbitro dei propri errori è sempre facile. E quando le cose non vanno si può sempre cambiare allenatore...