Zamparini scende in campo Dal 4-4-2 al federalismo

Dovesse andare come il suo Palermo quest’anno, forse non vincerebbe le elezioni ma di sicuro porterebbe in Parlamento una squadra di ben più di undici giocatori. Maurizio Zamparini, presidente della società calcistica siciliana, sta infatti pensando di imitare Silvio Berlusconi, ma in versione «slavata»: da politico rossonero a politico rosanero. «Vorrei scendere in campo - spiega Zamparini a Oggi come se fosse Miccoli - non per fondare un partito, ma un movimento». Un doppio passo, un dribbling, un lancio in fascia. Pardon, al centro: «Sono un liberale (chissà se sono d’accordo le frotte di allenatori da lui silurati, ndr), penso a un’Italia confederale con aree forti come la Sicilia dotate di un potere simile ai cantoni svizzeri o agli stati membri degli Stati Uniti». Palermo, North Dakota. Un po’ bossiano, lui che era vicino ad An? «No, la Lega non è liberale». Lega Calcio o Lega Nord?