Zanello: rilancerò le piccole sale e i nuovi talenti

All’assessorato alla Cultura della Regione ha lasciato un ottimo ricordo. Ora Massimo Zanello, da quando è sottosegretario al Cinema, si è gettato anima e corpo in un progetto che già lo aveva visto in prima linea nella promozione delle produzioni cinematografiche made in Lombardia, come «Happy Family» diretto da Gabriele Salvatores. Obbiettivo, valorizzare il settore del cinema e dell’audiovisivo in tutti i suoi gangli: dalle sale, alla produzione di film e fiction, al web, alla formazione dei talenti. «Dobbiamo puntare alle risorse del territorio anche al di fuori delle grandi produzioni come quelle di Rai e Mediaset che, per le fiction, qui investono 500 milioni di euro». Per Zanello, il futuro è nel digitale su cui la Regione ha investito negli ultimi due anni 10 milioni di euro. «Il sistema digitale per le sale cinematografiche per le tv locali permette di abbattere notevolmente i costi sia di produzione sia di distribuzione. È la ragione per cui stiamo mettendo a punto una serie di bandi per contributi di natura tecnica all'emittenza; non ultima è l'operazione rivolta alla trasformazione delle piccole sale dove vengono ancora proiettati i film». Già, i piccoli cinema, quelli cannibalizzati in questi anni dai multisala. «Grazie al nostro aiuto, cineteche e sale parrocchiali avranno l’opportunità di digitalizzarsi e quindi più facile accesso ai titoli in distribuzione, con la possibilità di dare spazio alle opere prime e ai registi emergenti che la grande distribuzione fa fatica a gestire». Fino a questo momento, l’operazione ha già inserito nella piattaforma digitale una trentina di piccole sale in Lombardia, nove nella provincia di Milano (tra cui Gnomo e Palestrina). «Sosterremo le produzioni indipendenti che sono linfa vitale per la cultura».