Zanetti stoico Kily stratega

TOLDO 6. Nervosismo subito alle stelle. Esagitato. Con il passar del tempo ritrova la flemma che fa forte ogni buon portiere. Con qualche svarione nei rinvii.
CORDOBA 6,5. Capitan serenità. Mette ordine difensivo dove regna il disordine con interventi precisi e puliti.
MIHAJLOVIC 7. Tira tutte le punizioni, e alla lunga trova quella giusta. Onore al suo piede d’oro.
MATERAZZI 7. Al passo d’entrata fa intendere a Cassano che non è serata per far la foca. Interventi decisi e senza badare allo stile.
FAVALLI 6,5. Ha un pochino più birra del solito e la sfrutta per lavorare con certosina pazienza e abnegazione sulla fascia laterale (dal 44’ st Gamarra sv).
ZE MARIA 6,5. Finalmente un poco di personalità: gioca con voglia di pressing e senza mai fermarsi sulla sua fascia (dal 42’ st Veron sv).
STANKOVIC 6. Meno svolazzante rispetto alla partita di Roma: più concreto ed anche meglio applicato a sfruttare le sue qualità (dal 49’ st Biava sv).
C.ZANETTI 7,5. Mister pressing dà il buon esempio: trascina la squadra nella battaglia del centrocampo, lavora per sè e per almeno altri quattro. Rischia solo davanti alle entrate carogna di Totti.
KILY 6,5. Lavora con grande strategia e talvolta ritrova l’affondo di una gioventù da vero giocatore di fascia.
CRUZ 6,5. Bello ed essenziale. Si muove con regale eleganza, propone assist, sta sempre dove serve dare una mano o sfruttare un’azione. Gli manca solo il gol. Peccato perdere un giocatore così.
MARTINS 6. Per un tempo sembra lo sciagurato Egidio: non ne imbrocca una. Litiga con la palla, rovina le buone idee. Poi si procura un quasi rigore. Ma c’è sempre quando lo cercano.
ALL.MANCINI 7. Vince la sua sfida personale contro l’Inter del non vincete mai. Ora la squadra gioca con tranquillità e sostanza.