Zaniolo con grinta: «Voglio rimanere»

Federico Berlingheri

Un mese di duro lavoro, lontano da Neustift, dai compagni di squadra. Un mese con lo spettro di non rientrare più nei piani della società e del nuovo mister. Sono state settimane difficili, intense per Igor Zaniolo, 33enne attaccante del Genoa, che si sono concluse però col lieto fine più atteso: da qualche giorno, la punta genovese è tornata ad allenarsi con il gruppo agli ordini di Gasperini. Per ora, nessuna apparizione in amichevole, ma il morale è alto, i problemi fisici della scorsa tormentata stagione sembrano ormai alle spalle. «Ho lavorato sodo per due settimane all’Istituto “Il Baluardo” per recuperare dalle noie degli ultimi tempi, per effettuare il cosiddetto potenziamento - ha ammesso il bomber di Priaruggia - Sul piano fisico ho vissuto l’annata più negativa della mia carriera, subendo anche un’operazione al tendine d’Achille. Ma adesso sto benone ed ho tanta voglia di fare sul serio, di ricominciare». Ricominciare in Serie B, con quella maglia rossoblù per la quale ha lottato, stringendo i denti e risultando decisivo nella finale play-off contro il Monza («Il gol al Brianteo è stato un’enorme soddisfazione»), e con la quale ha intenzione di rimanere, nonostante le voci di mercato lo diano già con le valige pronte. «Ho avuto offerte importanti - ha rivelato l’attaccante - Mi hanno cercato Bari, Verona, Arezzo, Modena e qualche squadra di Serie C, ma non ho mai avuto dubbi: ho fatto tanto per vestire la maglia del Genoa e non voglio certo abbandonarla ora». Ha le idee chiare Igor Zaniolo. Ha deciso di restare a casa, all’ombra della Lanterna, nonostante quest’anno, con la riconferma di Grabbi e gli arrivi di Nieto e Figueroa, la concorrenza là davanti sia particolarmente nutrita. «Nel 3-4-3 di Gasperini posso fare solo la punta centrale. C’è abbondanza per quel ruolo? Sì, certo, siamo in tanti e ce la giocheremo». La grinta e la determinazione per farlo, come sempre del resto, non mancano di certo.