Zanzare addio, arriva la catambra

È da sempre una lotta impari, quando le zanzare avvertono una fame leonina non le fermi neppure con il napalm. E la sanguinosa battaglia serale a base di zampironi, spirali elettriche e fumi elettronici diventata persino un po’ patetica.
Qualcosa però si può fare, ma da subito prima che le zanzare si facciano adulte, che la battaglia finisca come sempre a pizzicotto con annesso prurito e, magari, che se ne vada pure un capitale in trovate anti-zanzare inutili. Aggettivo che vale per la Catambra. Che è? Una pianta originaria dell’America boreale capace di neutralizzare (senza emettere odori) i fastidiosi insetti grazie a una sostanza che contiene in misura quattro volte superiore ad ogni altro arbusto. Dettaglio: l’area d’azione della repellenza è pari, dicono i vivaisti, al doppio della sua chioma che al massimo è di sei metri per tre di altezza. Calcolatrice alla mano poco producono le piantine di Catambra. E, infatti, per vincere la cruenta sfida il comune di Buccinasco - che non misconosce i meriti dell’Autan - ne sta piantando un bosco nel quartiere dei «musicisti». Prima iniziativa nel milanese supportata dalla Green System di Cusago.