Zapatero chiede aiuto alla Ue

Il premier spagnolo José Luis Zapatero persegue la politica del pendolo. Da un lato, attua una politica di regolarizzazione che favorisce l’ingresso di decine di migliaia di extracomunitari nel Paese; dall’altro invoca il «ruolo indispensabile della Ue per combattere l’immigrazione clandestina». Per far fronte all’inarrestabile flusso di extracomunitari provenienti dall’Africa, Zapatero ha varato il cosiddetto «Piano Africa». Il piano prevede l’apertura di ambasciate in Mali, Sudan e Capo Verde per incoraggiare i migranti a restare nei Paesi d’origine. L’obiettivo: bloccare la partenza dei disperati alla fonte. Tuttavia, il progetto è difficile attuazione. E infatti il premier è travolto dalle critiche. L’opposizione di centrodestra accusa: «Il fenomeno ha conosciuto un picco che non ha precedenti. Nei primi mesi del 2006 sono giunti in Spagna quasi diecimila clandestini»