Zapatero diserta la messa di Benedetto XVI

Andrea Tornielli

nostro inviato a Valencia

Il premier spagnolo José Luis Zapatero non sarà presente alla messa che Benedetto XVI celebrerà domani a Valencia, al termine del suo breve viaggio in Spagna in occasione del quinto raduno mondiale delle famiglie. Lo hanno annunciato ieri fonti del governo spagnolo, dopo una settimana di incertezza. Se è vero che il capo del governo non aveva mai assicurato di esserci, la sua presenza era data per scontata e non si ricordano assenze così clamorose, specie in Paesi con profonde tradizioni cattoliche. Alla messa di Papa Ratzinger, oltre ai reali di Spagna, sarà invece presente il ministro degli Esteri Moratinos. Ieri mattina la vicepremier Maria Teresa Fernandez de la Vega ha cercato di minimizzare spiegando che il Papa sarà ricevuto con cordialità e assicurando che in ogni momento pubblico della visita l’esecutivo spagnolo sarà ben rappresentato.
Sembra che all’origine della decisione ci sia il rischio di contestazioni: un gruppo cattolico conservatore aveva annunciato di voler contestare Zapatero, anche se fonti del governo smentiscono e giurano «l’assenza del premier non ha nessun motivo politico». Comunque l’arcivescovo di Valencia, Augustín García-Gasco, poche ore prima che venisse resa nota l’assenza di Zapatero, aveva dichiarato che sarebbe stato «fuori luogo contestarlo» e aveva chiesto «con forza» a questo gruppo di «rispettare l’eventuale presenza del premier». In ogni caso la Conferenza episcopale spagnola non vuole dar peso all’accaduto.
Zapatero incontrerà il Papa nel pomeriggio di oggi, nel palazzo dell’arcivescovado, dopo che Benedetto XVI avrà fatto visita a re Juan Carlos e alla regina Sofia nel palazzo della Generalitat di Valencia. Tutto è pronto, intanto, nella città spagnola per accogliere l’ospite, che questa mattina, appena arrivato, dopo aver raggiunto il centro in «papamobile», si fermerà in preghiera nella stazione della metropolitana dove si è verificato il drammatico incidente costato la vita a 42 persone. Una tappa che il pontefice in persona ha voluto aggiungere.
A Valencia, che in queste ore si sta lentamente riempiendo di famiglie provenienti da tutto il mondo, sono attese più di un milione di persone c’è chi azzarda persino due milioni): un’onda d’urto imponente per una città che conta 800mila abitanti e che è stata già da ieri blindata. Interdetto il traffico nella zona circostante la Città delle arti e della scienza, dove si svolgerà il culmine della manifestazione. Sono stati mobilitati ottomila agenti e un aereo radar della Nato garantirà la sicurezza dei cieli. Il grande «nemico» da sconfiggere è però il caldo: 35 gradi all’ombra con un tasso di umidità del 60 per cento. Ieri sono arrivati a Valencia gli arcivescovi di Napoli, Crescenzio Sepe, e di Palermo Salvatore De Giorgi, insieme al presidente della Cei Camillo Ruini, che è intervenuto al raduno delle famiglie invitando i sacerdoti a non negare il battesimo ai figli di coppie non sposate che lo richiedono.