Zapatero, linea dura contro l'Eta "Rotto il processo di pace"

Dopo le intenzioni di chiusura anticipate dal premier Zapatero, il ministro dell'Interno Rubalcaba ribadisce in parlamento l'intenzione dell'esecutivo: "Il processo di pace è liquidato. Lo ha rotto l'Eta" 

Madrid - Il ministro dell'Interno spagnolo Alfredo Perez Rubalcaba conferma la rottura definitiva del dialogo con l'Eta. Rubalcaba ha detto, rispondendo ad una richiesta dell'opposizione di centrodestra al riguardo, che "sì, il processo è rotto, è liquidato" e che "Eta ha posto fine al processo di pace". Rubalcaba ha sottolineato che è ora il momento per tutti i partiti di "lavorare insieme".

Già nelle scorse ore l'entourage del premier José Luis Zapatero aveva lasciato filtrare la notizia. Secondo il premier l'attentato al terminal 4 dell'aeroporto Barajas costituisce infatti una violazione del cessate il fuoco permanente proclamato dall'Eta nel marzo scorso. E il capo del governo considera concluso "il processo avviato per mettere fine al terrorismo attraverso il dialogo". Questo è il vero significato delle parole "sospensione delle iniziative di dialogo", pronunciate da Zapatero sabato pomeriggio, precisano le fonti.

Lo stesso alto rappresentante per la politica estera dell'Unione Europea, lo spagnolo Javier Solana, l'Eta è l'unica
responsabile per la "rottura" del processo di pace nei Paesi Baschi, a seguito dell'attentato di sabato all'aeroporto di Madrid. La responsabilità della rottura del processo di pace "incombe esclusivamente" sul gruppo armato indipendentista basco Eta, ha dichiarato Solana alla radio pubblica spagnola RNE. A Radio Catalunya ha invece parlato Joseba Azkarraga, responsabile della Giustizia nell'amministrazione basca, la quale ha ribadito la
posizione dell'esecutivo regionale, che rifiuta di considerare cessata la tregua. Bisogna insistere sul «"ialogo e sui negoziati", ha affermato.