Zapatero: via tutti i crocefissi dagli edifici pubblici

I socialisti vogliono far sparire i simboli e le liturgie religiose negli atti pubblici e negli spazi ufficiali. La proposta presentata con un emendamento al congresso del partito del premier: niente privilegi alla chiesa cattolica, Stato aconfessionale

Roma - "Il Psoe (Partito socialista spagnolo) eliminerà i crocifissi dalle manifestazioni ufficiali e dagli edifici pubblici": è quanto titola oggi in prima pagina El Pais, commentando la nuova 'legge organica sulla liberta' religiosà che, ricorda il quotidiano, il governo di José Luis Zapatero intende modificare in questa legislatura. "La progressiva sparizione dei simboli e delle liturgie religiose negli atti pubblici e spazi ufficiali" è prevista in uno degli emendamenti del documento che il 37/o congresso dei socialisti spagnoli - iniziato ieri - dovrebbe approvare oggi, precisa il quotidiano. "Gli autori dell'emendamento si riferiscono tra l'altro alla presenza dei crocefissi nei ministeri, nel palazzo della Zarzuela o ai funerali di Stato", precisa El Pais.

La logica che muove gli autori dell'emendamento è che la costituzione non deve in alcun modo fornire privilegi o "prevalenza di diritto", alla chiesa cattolica né può limitare in alcun modo la aconfessionalità dello stato. Tra i temi in discussione al congresso vi sono anche la difficile situazione economica della Spagna, il riscaldamento climatico, l'immigrazione e altre questioni 'eticamente sensibili', in primo luogo l'aborto per il quale si chiede una maggiore liberalizzazione.