Zarate fa le corna: alla Lazio porta bene

L’argentino a secco, però i suoi gesti scaramantici lanciano Mauri, Pandev e Siviglia: tre gol in 8 minuti

da Roma

Sotto i riflettori, Mauro Zarate resta a bocca asciutta. Ma la Lazio non ne risente, anzi domina e travolge una deludente Fiorentina. La squadra di Delio Rossi resta al tavolo delle grandi anche senza i gol del suo cannoniere, che crea almeno cinque occasioni (mai capitato finora) ma manca l’appuntamento con la quinta rete consecutiva e con il record di miglior esordiente straniero in A. In otto minuti devastanti a inizio ripresa, i biancocelesti chiudono il conto: Mauri, Pandev e Siviglia vanno in rete in sequenza e la partita va in archivio.
Lazio perfetta tatticamente, con Delio Rossi bravo anche a far coesistere giocatori molto simili per caratteristiche offensive. La dimensione della formazione biancoceleste andrà vista sulla lunga distanza, per ora dimostra una grande condizione fisica e un gioco che diverte ed è produttivo. Importante, poi, la reazione dopo la batosta di San Siro domenica scorsa. «Questa vittoria ci serviva e non era facile, la Fiorentina è una bella squadra - dice al termine Goran Pandev, già otto reti in questa stagione tra campionato, Coppa Italia e nazionale -. Stiamo lavorando bene, ci crediamo. La squadra è giovane, vedremo dove arriveremo. Ora aspettiamo Rocchi, serve anche il suo contributo».
Fiorentina al di sotto delle aspettative, con Gilardino e Mutu mai in partita e una squadra fragile soprattutto in difesa. Tanto che Prandelli alla fine ha tuonato: «Ora sono tutti sotto esame, è la peggior partita da quando alleno a Firenze. Dobbiamo ritrovare l’umiltà». Il merito è comunque di una Lazio asfissiante, che non ha lasciato un attimo di respiro ai viola e che ha fatto spesso male con la rapidità delle sue giocate. Zarate si rivela un pericolo continuo sotto porta, ma due volte spara alto da buona posizione, in altre due occasioni trova un Frey ben piazzato, nell’occasione del primo gol centra la traversa. In più l’arbitro De Marco gli nega un rigore per un contrasto in area con Dainelli. Lui dopo tanti errori, fa le corna, un gesto scaramantico contro la sfortuna. Delio Rossi lo consola più volte, una serata con le polveri bagnate può capitare. Fortunatamente per lui e per la Lazio, Mauri in rovesciata sblocca la partita che va in discesa. Pandev raddoppia con un’azione insistita in area (ma Vargas gli serve un assist involontario), Siviglia triplica di testa con la retroguardia ospite immobile a guardare.
Lazio agganciata alla vetta come l’Atalanta. Basta il lampo di Floccari al 34’ della ripresa: l’attaccante sfugge alla difesa del Cagliari sul filo del fuorigioco e batte Marchetti. Lombardi fortunati nel finale con la traversa colpita da Larrivey. Del Neri e Delio Rossi possono godersi la bella classifica.