Zattera sul Po: «Saliti su invito del ristoratore» Ma lui nega

Dopo la tragedia è l’ora delle polemiche. Non ci sono dubbi su come si sia verificato l’incidente dell’altro ieri al ristorante sul Po, ma su come la comitiva di venditori sia arrivata sulla terrazza che poi ha ceduto, le versioni sono discordanti. «È stato il titolare del ristorante sull’acqua di Casalmaggiore a invitarci ad uscire dal ristorante e a metterci sulla zattera che ha poi ceduto, perché facessimo una foto ricordo». Lo ha dichiarato Roberto Campanini, il responsabile del gruppo di venditori della Folletto che ieri pomeriggio è rimato coinvolto nel tragico incidente sul Po, dove una comitiva è finita in acqua. Un uomo, Giuseppe Agostini, di 47 anni, è disperso.
Questa versione dei fatti fornita da Campanini, venditore di Parma, è stata categoricamente smentita dallo stesso titolare del ristorante, Giovanni Bini. «Non è affatto vero che sono stato io a invitare la comitiva a spingersi sulla zattera per fare una foto ricordo - ha spiegato -. Anzi, io avevo invitato i 15 venditori a restare nel ristorante, viste le pessime condizioni del tempo. La verità è che senza che nessuno li spingesse a farlo hanno superato la fettuccia che vietava l’ accesso alla piattaforma.
Il gruppo si è assiepato in un angolo della zattera e a quel punto la putrella che sorreggeva la struttura ha ceduto e la zattera si è piegata su un lato. Non possono attribuirmi colpe che non ho. È inaccettabile che si speculi su una tragedia che colpisce direttamente anche me e che mi sconvolge». Intanto sono continuate ieri mattina all’alba e proseguite per tutto il pomeriggio, le ricerche del venditore trentino scomparso. Lo stanno cercando sommozzatori che però hanno effettuato ricerche solo in superficie a causa delle pessime condizioni meteorologiche.
Difficile ormai che l’uomo possa essere ritrovato vivo. Oggi arriveranno da Genova i sommozzatori di un gruppo speciale dei Carabinieri che scenderanno sott’acqua e affiancheranno i vigili del fuoco di Cremona e Milano ora al lavoro. Ricerche vengono effettuate anche lungo le due sponde del Po, quella del cremonese dove è accaduto l’incidente e quella opposta di Reggio Emilia nel comune di Boretto. La moglie e i due figli del disperso, giunti ieri sul posto, hanno trascorso la giornata presso la caserma dei carabinieri di Casalmaggiore in attesa di notizie. È stata un’attesa pesantissima, sperando in una buona notizia che però non è arrivata.