Zavalloni, serata Brecht nei Notturni

Piera Anna Franini

Cristina Zavalloni: un’inclassificabile. È cresciuta fra i sacri libri di musica, nelle aule di composizione e di canto del Conservatorio di Bologna. Quindi la virata verso il jazz sperimentale e ancora rientro il in «patria» con il belcanto di Rossini. Poi salto verso la contemporaneità, anzitutto dell’olandese Louis Andriessen che compone su misura per lei. La Zavalloni si muove preferibilmente nei territori della musica contemporanea e del primo Novecento senza mai distogliere lo sguardo dal Barocco, addirittura dall’alba del melodramma, come dimostra un’Incoronazione di Poppea di Monteverdi presentata a Strasburgo, l’anno scorso, sotto la direzione di Alessandrini.
Con Cristina Zavalloni e Andrea Rebaudengo al pianoforte apre domani, alle 22, a Villa Simonetta in via Stilicone, la tredicesima edizione di Notturni in Villa, rassegna quest’anno segnata da una serie di anniversari. Ovviamente giganteggia quello di Mozart, ma si ricordano pure Schumann e Shostakovic, il mezzo secolo dalla morte di Brecht e i cent’anni dalla scomparsa di Ibsen.
La cantante dedica la serata milanese a Brecht, ricordato attraverso la veste musicale di Kurt Weill (Barbarasong, Surabaya Johnny, Speak Low) e le affinità con Stravinsky (The owl and the pussycat, Trois petits chansons, Piano Rag Music, Tango, Russian Maiden Song) e Milhaud (Six chansons populaires hebraiques, Saudades do Brasil).
Il duo offre così un assaggio di un repertorio interessante in altalena fra la Spagna colorata e primigenia di De Falla e l'Italia di Berio, i fumetti di Cathy Berberian e i Beatles riscritti da Louis Andriessen. Ampio spazio viene riservato alla Francia impertinente di Satie, a quella nostalgica d’antico di Ravel e a quella ascetica di Messiaen.
Ai Notturni, il grande festeggiato del 2006, Mozart, non tarda comunque a presentarsi. Gli appuntamenti di venerdì e di sabato sono entrambi dedicati al compositore di Salisburgo. Il 14 interviene la Civica Orchestra di Fiati diretta da Paolo Belloli mentre sabato si propone una rilettura del Flauto magico che per l’occasione diventa Il flauto tragico, o almeno questa è la versione di Gino Negri e della giallista Mirka Martini che hanno elaborato un copione dove si immagina un menage a tre fra Mozart, la moglie e l’amico Michael Puchberg.

Cristina Zavalloni, Notturni in Villa, Villa Simonetta, via Stilicone 36, info. 02-89122383, domani ore 22, ingresso libero.