Zavoli sul caso Ballarò "Grave, subito Vigilanza" E Santoro fa il martire

Zavoli giudica "grave" la decisione di
rinviare la partenza di Ballarò per far spazio allo speciale di Porta a
porta. Il conduttore di Annozero contro Berlusconi per il contratto di Travaglio non rinnovato

Roma - Politica e televisione. Le polemiche non si placano, anzi, diventano sempre più roventi. Il presidente della commissione di Vigilanza sulla Rai, Sergio Zavoli, giudica "grave" la decisione di rinviare la partenza di Ballarò per fare spazio a uno speciale di Porta a porta e annuncia di aver anticipato a mercoledì alle 12.45 la convocazione dell’ufficio di presidenza della commissione. Allo stesso tempo Zavoli stigmatizza "la pletorica invadenza di Miss Italia, la cui durata ha indotto addirittura alla cancellazione di un telegiornale".

Santoro contro il premier Michele Santoro continua ad alzare il tiro e veste ancora i panni del martire in difesa del contratto di Marco Travaglio e su quelli degli operatori Annozero combatterà "l’ultima battaglia, dando un segnale forte e chiaro. Sarà il pubblico di Annozero a darlo, lo sappia Berlusconi, che continua vigliaccamente ad agire nell’ombra". Lo ha detto Michele Santoro ribadendo le denunce fatte nei giorni scorsi in due lettere al direttore generale della Rai Mauro Masi. Sulla chiusura dei contratti, indispensabile, ribadisce Santoro, ad una settimana dall’avvio di Annozero, "bisognerebbe che anche il presidente della Rai ci desse qualche rassicurazione". Per il conduttore è "un precedente" che in Cda ci sia "un dibattito sulla natura del contratto Marco Travaglio", e comunque "diciamo no a questo gioco delle parti" a questo "continuo rinviare la palla da una parte all’altra".

Franceschini: "Neanche Ceausescu" "Anche Ceausescu avrebbe avuto un po' di orgoglio nel dire no a una rappresentazione" come quella annunciata per domani a Porta a Porta con la consegna da parte di Berlusconi delle prime case ai terremotati d’Abruzzo. Per commentare il rinvio della trasmissione Ballarò della Rai, il segretario del Pd Dario Franceschini prende come esempio il comportamento del dittatore della Romania. Franceschini attacca il presidente del Consiglio e la trasmissione di Bruno Vespa. "È un reality - spiega - in cui i terremotati sono trasformati in comparse. Il presidente del Consiglio andrà dentro le case, aprirà il frigorifero e dirà 'che meraviglia!'. Non si capisce - continua il segretario - perché utilizzare così il dramma delle persone".

Vespa: "Il premier non si è autoinvitato" "Berlusconi lo abbiamo sempre invitato noi. In 15 anni non c’è stata una volta che è venuto in trasmissione perché lo ha chiesto lui". Bruno Vespa, padre di Porta a Porta, si sfoga al termine della conferenza stampa convocata oggi a Viale Mazzini per presentare il nuovo ciclo del suo programma. Ai giornalisti che lo pressavano sulla puntata di domani, che vedrà il premier in diretta dallo studio di via Teulada, Vespa ha tenuto a precisare: "Berlusconi lo abbiamo invitato noi e lo abbiamo fatto in maniera molto pressante. Detto questo, mi piacerebbe sapere quale trasmissione rinuncerebbe, in un momento come questo, ad avere il presidente del Consiglio in diretta".