Al Zawahiri in un videoattacca Iran e Hezbollah

Il numero due di Al Qaida fa il bilancio di "sette anni di guerre crociate". Attacca Teheran che "collabora con gli Usa nell'occupazione di Irak e Afghanistan". E poi attacca Nasrallah: "Nessuna vittoria su Israele"

Dubai - "Il bilancio di sette anni di guerre crociate". Al Qaida ha diffuso un video per l’anniversario dell’11 settembre in cui il numero due Ayman al Zawahiri attacca l’Iran e avverte che l’Islam deve fronteggiare "una crociata" dell’Occidente. Secondo quanto riferisce la tv araba al Jazeera, che per prima ha ottenuto questo documento, nel filmato della durata di un’ora e mezza appare proprio il medico egiziano al Zawahiri, che attacca con forza il regime iraniano. Si parla in particolare del ruolo che Teheran avrebbe avuto all’interno di quella che viene definita "campagna crociata contro i paesi musulmani" e di un’alleanza "irano-crociata" che avrebbe consentito l’occupazione Usa dell’Irak. "Il leader dei musulmani di Teheran - afferma al Zawahiri - collabora con gli americani per l’occupazione dell’Irak e dell’Afghanistan riconoscendo i due governi collaborazionisti che sono sorti in questi paesi".

Sciiti Nel criticare quella che definisce "la doppia faccia" iraniana, che avrebbe posizioni ambigue nei confronti degli Stati Uniti, il medico egiziano critica anche il clero sciita iracheno e le milizie sciite libanesi Hezbollah. "È sotto gli occhi di tutti il fatto che nessuno del clero sciita iracheno abbia mai diffuso una fatwa per ribadire l’obbligo del jihad e della presa delle armi contro gli occupanti americani in Irak e Afghanistan - afferma -. Se da un lato affermano che il jihad è lecito in Libano e Palestina, dall’altro lo proibiscono in Irak e Afghanistan".

Hezbollah A proposito del Libano aggiunge: "Hezbollah non ha ottenuto alcuna vittoria in Libano contro Israele. La cosa strana e ridicola è che sono anni che Hasan Nasrallah festeggia per questa vittoria, ma noi ci chiediamo nei confronti di cosa abbia vinto? Per averli fatti ritirare (gli israeliani, ndr) trenta chilometri indietro, per la smilitarizzazione della regione e l’accettazione di 15mila soldati crociati (la missione Unifil, ndr) che dividono i mujahidin da Israele?".