Zebina e Kovac quanti pasticci

Riccardo Signori

nostro inviato a Torino

7 ABBIATI. Entra senza nemmeno il tempo di scaldarsi e mostra grandi riflessi e buona stella. Para il rigore con riflessi da gattone, poi il palo lo aiuta e Toni pure. Buffon lo segue da bordo campo e salta per aria dalla gioia quando para il rigore: bella foto.
5 ZEBINA. Il solito ineffabile combinaguai. Raccomandato di ferro che non ci azzeccca quando la Fiorentina manda i guastatori nella sua zona.
6 THURAM. Alterna momenti da difensore dal pedigree nobile ad altri da vecchia guardia un po’ imbalsamata. Chissà se qualcuno metterà all’indice i tifosi della Fiorentina che lo hanno accolto con un coro di buuuhhh! quando finiva sotto il loro angolo di stadio?
5,5 KOVAC. Si lascia infilare come un pollo dal movimento di Toni. Traballa ma non crolla e, ogni tanto, si rivaluta.
6,5 ZAMBROTTA. Soffre il gran daffare della Fiorentina sulla fascia laterale. Jorgensen e Jimenez gli fanno venire il mal di mare ma non molla: corre e reagisce con vena da combattente.
5 CAMORANESI. Pupazzo senza fili: si affloscia sul pallone anzichè comandarlo, dominarlo e dimostrare la caratura sua (10’ st MUTU 5. Stava bene in panchina, fino alla fine).
6,5 GIANNICHEDDA. In un tempo recupera più palloni che Vieira nelle ultime quattro partite. Ha il fisico e la tempra del lottatore. Corre molto, segno che ha più birra di tanti compagni suo (16’ st Blasi 5,5. Lavora solo di ramazza).
6 VIEIRA. Anima lunga e talvolta perduta. Corre con quel passo da lumacone ansimante che non promette mai niente di buono: troppe volte sembra burro e mai roccia. Scivola quando Toni si avvia al gol, si riscatta servendo a Del Piero la palla del pareggio. Nel finale ritrova animo e credibilità.
5.5 NEDVED. Gioca allungandosi tra centro e fascia: bada a non prenderle. Non tanto nel senso fisico del termine quanto nel modo di proporsi: poco vitale, molto accademico.
7 DEL PIERO. Per un tempo prova cosette, magari qualche conclusione, nulla che faccia ricordare i bei tempi di qualche mese fa. Ma dopo 17 minuti s’illumina d’incenso. Il gol vale un voto in più (25’ st ZALAYETA 5. Gattone lento che non cambia faccia all’attacco).
6 IBRAHIMOVIC. Segnali di risveglio. Intercetta palloni difficili e li addomestica, prova a infilarsi in area per far male. Per il tiro meglio ripassare.
6 CAPELLO. Anche stavolta ha rischiato grosso. La squadra ansima e lui preferisce qualche ferro arruginito alla gioventù.