Zecche al ginnasio e gli studenti scioperano

Tre anni fa prima invasione di parassiti portati dai piccioni. La Provincia disinfettò l’edificio, ma ora sono ricomparsi

Liceo classico infestato dalle zecche e gli studenti incrociano le braccia. L’altra mattina a Magenta, gli allievi del «Quasimodo» hanno voluto protestare, perché venga risolto definitivamente il problema. Un problema che questa mattina verrà illustrato direttamente ai loro genitori, convocati dal preside Gerardo Meschini.
L’istituto scolastico di via IV Giugno è infatti alle prese con questa spiacevole convivenza, già da diverso tempo. Furono proprio le zecche, tre anni fa, a causare lo spostamento forzoso del plesso scolastico al liceo scientifico Bramante di via Trieste. Sembrava che dopo gli interventi dei tecnici, tutto dovesse rientrare nella norma; invece così non è stato. La Provincia, che ha in carico la scuola, dispose lavori di sistemazione dei tetti e dei sottotetti. Lavori ultimati a fine settembre. Ma già a metà ottobre, dalla palazzina est dell’istituto scolastico, sono giunte nuove segnalazioni relative alla presenza sui muri di zecche di piccione, che non avrebbero dovuto più esserci.
Probabilmente i volatili riescono ancora in qualche modo a penetrare nei sottotetti della scuola, o forse qualcuno ne è rimasto intrappolato. Il disagio ricorrente ha provocato da parte del preside, una nuova segnalazione alla Provincia ma anche all’Asl. E visto che si temono tempi lunghi per la disinfestazione, gli studenti hanno voluto far sentire la loro voce, scioperando ed affiggendo sugli alberi attigui alla scuola, cartelli di protesta. «Liceo Quasimodo: nelle aule più zecche che studenti« hanno sintetizzato.
«Quella dei ragazzi è una protesta legittima ma è importante che si rivolgano agli interlocutori giusti (la Provincia appunto) – ha spiegato il preside - ; la presenza di zecche di piccione è un fatto grave, senza dubbio, ma non ci troviamo di fronte ad un’invasione virulenta. Gli interventi passati e presenti hanno consentito, se non altro, che il fenomeno sia contenuto».
La Provincia ha fatto sapere che ha ben presente la situazione, e che entro breve tempo verrà ripetuto l’intervento di sanatoria, grazie alla stesura di un piano che dovrebbe offrire soluzione definitiva al problema. In attesa gli studenti sono ancora sul piede di guerra, minacciando in caso di ritardo, agitazioni e scioperi ad oltranza.