Zeffirelli: "Così Ponti trasformò la Loren nella Ciociara"

Roma - Nella sua biografia, da poco pubblicata da Mondadori, Franco Zeffirelli ricorda come grazie ad una rinuncia della Magnani, Carlo Ponti fece interpretare a Sofia Loren 'La ciociarà, il film di Vittorio De Sica che avrebbe dato il via alla sua carriera internazionale. Ponti, ricorda Zeffirelli, acquistò i diritti della "Ciociara" che Moravia aveva scritto pensando alla Magnani, accettando la condizione che fosse lei l'interprete.Ma i rapporti tra il produttore l'attrice non erano dei migliori, "credo - scrive Zeffirelli - per qualche vecchio pasticciato incidente di lavoro mai chiarito. Una stronzata diceva lei; c'era stata però una ferita che aveva lasciato cicatrici mai sanate". Ebbene, quando Ponti propose per il ruolo delicatissimo della figlia della Ciociara la sua protetta Sophia Loren, Anna si lasciò andare a pesanti insulti verso il vecchio "zozzone". "Quella là dovrebbe essere la bambina che i marocchini stuprano? - disse riferendosi alla Loren - Se vogliamo proprio dir stronzate potrebbe al massimo fare la madre, già ben svezzata com' è". E proprio seguendo questo consiglio tutto fu risolto grazie all' intermediazione del press agent Enrico Lucherini, che la prese in parola. Fu così che la Loren interpretò "La ciociara" e che ebbe inizio la sua strepitosa carriera.