Zegna ritrova l’utile di prima della crisi L’Asia guida l’export

Ermenegildo Zegna ha chiuso il 2010 con ricavi in crescita del 21% a 963 milioni. Secondo una nota del gruppo, il margine operativo lordo è salito del 65% a 140 milioni, con una posizione finanziaria netta positiva per 180 milioni. L’utile netto, pari a 60 milioni, è tornato «a livelli pre-crisi». Rilevante il ruolo delle esportazioni, pari ad oltre il 90% del fatturato, con l’Asia che da sola vale il 46%. A fine 2010 i negozi monomarca erano 560, di cui oltre 300 di proprietà. In Cina sono stati aperti 4 nuovi punti vendita e a Shanghai, in occasione delle celebrazioni per il centenario del gruppo, è stato inaugurato il più grande «global store» dell’Asia. Nel 2011 sono previste circa 20 nuove aperture, di cui la metà in Cina, ma anche in Vietnam e Sud Africa oltre che in India, Usa ed Europa. «I risultati conseguiti - dice l’ad Ermenegildo Zegna - in termini di crescita di fatturato, margini, posizione finanziaria netta e patrimonializzazione, ci vedono ancora più forti e determinati di come eravamo prima della crisi economica».