Zeman: «In Italia 8 anni di campionati virtuali»

«È stato preso in esame solo un anno e mezzo di intercettazioni, ma abbiamo assistito a 8 anni e mezzo di campionati virtuali e non sempre ho visto vincere la squadra che aveva meritato»

Zdenek Zeman non molla l'osso e non la pensa come Alessandro Del Piero. Per il boemo in Italia non sempre ha vinto lo scudetto chi lo meritava: «È stato preso in esame solo un anno e mezzo di intercettazioni, ma abbiamo assistito a 8 anni e mezzo di campionati virtuali e non sempre ho visto vincere la squadra che aveva meritato», ha detto a proposito dell'inchiesta Calciopoli il tecnico del Foggia, intervistato da Bruno Gentili per Stadio Sprint della Rai.
Sulla crisi della Roma, che in passato ha allenato, Zeman ha detto: «La Roma era competitiva cinque mesi fa, ha lottato con l'Inter per il titolo, non vedo perchè non dovrebbe farlo ancora. Non capisco cosa stia succedendo, ha giocatori bravi». Chiara anche l'opinione del boemo sull'eventuale ritorno di Francesco Totti in Nazionale.
«Non ero d'accordo quando ha lasciato, ma un addio è un addio. Comunque Totti è ancora il più forte giocatore italiano e solo per questo meriterebbe di giocare in Nazionale».
Infine Josè Mourinho, a cui Zeman non risparmia mai commenti trancianti. «Che eredità ha lasciato? Ne ha lasciato solo a voi giornalisti, come personaggio - ha risposto -. A lui è stato consentito un comportamento che a noi non è permesso. Ma lui ha vinto, anche se non giocando un gran calcio». L'Inter, però, «era un gruppo vincente anche prima, con Mancini - ha affermato Zeman -. È Mancini che ha lasciato a Mourinho una squadra vincente. E Mourinho l'ha lasciata a Benitez».